Quantcast
sabato 22 gennaio - Aggiornato alle 22:18

Nuovo Turreno, tra meno di 20 giorni lo studio di fattibilità. Incarico affidato a società romana

Il Turreno (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Tra meno di venti giorni Regione, Comune e Fondazione Cassa di risparmio di Perugia potranno ragionare sul futuro del nuovo Turreno avendo tra le mani numeri e scenari precisi. Lo studio di fattibilità di cui è stata data notizia alcuni giorni fa su queste colonne infatti arriverà sulle tavole delle tre istituzioni entro fine febbraio, e non entro la fine di marzo. Il perché di questo anticipo è presto detto: per un errore materiale nella comunicazione fatta a palazzo dei Priori la Fondazione aveva spiegato che il diritto di opzione per l’acquisto della struttura, ora di proprietà della famiglia Pascoletti, sarebbe scaduto ad aprile mentre in realtà scade a febbraio. Da qui l’ulteriore necessità di accelerare i tempi. La Fondazione ha messo a disposizione per lo studio di fattibilità 70 mila euro e il Comune nei giorni scorsi ha individuato la società che lo realizzerà, non essendoci all’interno dell’amministrazione competenze di questo tipo e soprattutto visto il pochissimo tempo a disposizione per un’analisi di questa complessità.

LA FIRMA DEL PROTOCOLLO

La società Sul piatto sono stati messi oltre 36 mila euro ed essendo quindi l’importo inferiore ai 40 mila euro fissati dalla legge, l’amministrazione può procedere con affidamento diretto. A occuparsi dello studio (30 mila euro l’onorario concordato) sarà una società romana, la Pts Consulting, che si occupa di consulenza strategica e manageriale da oltre 20 anni «con una spiccata specializzazione – scrive palazzo dei Priori – nel settore culturale: progettazione di contenuti, valutazione ex-ante sulla sostenibilità economico finanziaria dei progetti, definizione di modelli di governance pubblico-privato e/o sistemi di accountability, valutazione degli impatti ex-ante e ex-post del ritorno economico e sociale delle attività finanziate». Insomma, quello che serve allo scopo.

NUOVO TURRENO, TUTTI I DETTAGLI DEL PROTOCOLLO

Lo studio Il documento dovrà presentare un’analisi della domanda e dell’offerta (attuale e futura), individuare una serie di ipotesi di valorizzazione della struttura e di definizione degli spazi con lo scopo di centrare la piena sostenibilità economica del progetto, una stima dei costi di ogni singola ipotesi delineata e dell’eventuale investimento da parte del privato (per l’affidamento verrà fatto un bando e il Comune punta a individuare più partner), un’analisi della fattibilità finanziaria per ogni ipotesi e dei potenziali rischi, una verifica della possibilità di dare vita a contratti di partenariato tra pubblico e privato con tanto di margini di guadagno per il concessionario e, per quanto riguarda il Comune, costi e corrispettivi da incassare. Insomma, tra meno di 20 giorni si potrà disegnare con elementi chiari in mano il futuro di una struttura fondamentale per il centro storico di Perugia.

LA FONDAZIONE SERGIO PER LA MUSICA SI CANDIDA PER LA GESTIONE

Interrogazione di Leonelli Sul futuro del Turreno mercoledì è intervenuto anche il segretario regionale del Partito democratico Giacomo Leonelli, con un’iterrogazione rivolta alla giunta regionale in cui chiede come quest’ultima «intenda partecipare al recupero e alla valorizzazione» del cinema-teatro chiuso ormai dal gennaio 2010. Nell’atto Leonelli ricorda la lunga storia del Turreno, l’importanza che riveste per il tessuto culturale della città e il protocollo firmato nel luglio scorso da Fondazione, Regione e Comune.

Twitter @DanieleBovi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.