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martedì 24 maggio - Aggiornato alle 16:44

Nuova torre wifi di 36 metri a Gabelletta: nasce comitato per il no, scatta la petizione

Via libera all’installazione ma i cittadini si ribellano: «Lì vicino deve sorgere una scuola», da Pd e M5s pieno appoggio ai residenti

Uno smartphone

L’amministrazione comunale ha detto sì. La Inwit Spa si appresta a costruire una torre wifi alta oltre 35 metri nel quartiere Gabelletta di Terni, in località Vallemicero proprio alle spalle dell’impianto sportivo in memoria di ‘Mirko Fabrizi’. Ai residenti l’idea non piace e nasce così il comitato ‘No torre wifi a Gabelletta’. I cittadini a tale proposito hanno preparato e divulgato una petizione popolare per chiedere al sindaco di tornare sui suoi passi e incontrare gli abitanti del quartiere per discutere del progetto, carte alla mano. L’esperto di epigenetica: «Antenne ad elevate frequenze non dovrebbero essere messe in centri abitati». Pieno appoggio ai cittadini anche da parte di Pd e Movimento 5 stelle.

La torre della discordia La società appaltatrice Invwit Spa, dopo i dovuti sopralluoghi e analisi dell’impatto elettromagnetico della zona avrebbe affittato dal Comune per nove anni circa 100 metri quadrati del terreno dietro alla struttura sportiva ‘ Mirko Fabrizi’ per l’installazione di una stazione wifi in banda 5600 per potenziare la telefonia cellulare e migliorare la ricezione dei servizi wirless. Nel progetto c’è la costruzione di una nuova struttura alta circa 35 metri e sulla cui  sommità si ergeranno antenne e parabole.

Il via libera al progetto  Il parere di Arpa al progetto è stato subito positivo, l’ente «esprime parere favorevole alla nuova installazione a condizione che siano attivate le procedure di collaudo, ovvero i valori di campo elettromagnetico attesi siano riscontrati tramite misure di post-attivazione dell’impianto». Ma a dare l’ok definitivo è stato il dirigente all’urbanistica Claudio Bedini nella giornata di lunedì 20 settembre. Per avviare i lavori ora manca solo il pagamento, da parte del comune, di una tassa di 206 euro e due marche da bollo.

Le proteste dei residenti A poche ore dall’autorizzazione definitiva è scattata nella zona interessata una raccolta firme e la costituzione di un comitato ‘no torre wifi a Gabelletta’. «I residenti chiedono – si legge nella petizione popolare –  di poter essere ascoltati in particolare dalla giunta e dal consiglio comunale. Il comitato – si legge sempre nel documento –  ha acquisito agli atti una serie di studi sull’inquinamento elettromagnetico che vorrebbe sottoporre all’amministrazione comunale». Fabio Moscioni, uno dei fondatori del comitato, contattato da Umbria24, ha raccontato che sono già più di un centinaio le firme raccolte e che il gruppo spera di poter incontrare l’amministrazione per esporgli le loro ragioni: «Vorrebbero costruire l’antenna proprio sotto un campo da calcio – ha raccontato Moscioni -. Vero che in questi anni, anche per il Covid, non è stato molto utilizzato ma ora aveva ripreso la piena attività. Inoltre lì vicino c’era in programma di costruire la nuova scuola di Gabelletta e mandare i nostri figli sotto una antenna di 36 metri proprio non ci piace e lotteremo per bloccarla».

Il parere dell’esperto Un’altra testimonianza raccolta da Umbria24 è quella di Massimo Formica, presidente di ‘Isde’ (International Society of Doctors for the Environment) medici per l’ambiente. Il dott. Formica, esperto in epigenetica, ha dichiarato: «Sono ormai noti i danni epigenetici legati alle radiofrequenze e il loro potere mutageno. Antenne ad elevate frequenze non dovrebbero essere messe in centri abitati. Il dna risponde a logiche vibrazionali e elettromagnetiche. L’elettromagnetismo se altamente concentrato può creare conseguenze. Prendete ad esempio tutte le cause di rivalsa che stanno facendo contro le antenne del vaticano. Sembra una banalità ma è una banalità troppo spesso ignorata. Si pensi alla semplice ecografia, le onde emesse dall’ecografo devono avere dei limiti perché oltre sarebbero pericolosi e la durata dell’ esposizione deve essere limitata. Questo non avviene per antenne ad alte frequenze nei centri abitati».

torri wifi Terni nord- immagine arpa

Le posizioni della politica I capigruppo di Pd e Movimento 5 stelle si sono espressi a favore dei cittadini: «Nuova torre wifi da oltre 35 metri a Vallemicero di Gabelletta. Un grazie sentito per il via libera, nonostante la mobilitazione dei residenti – ha commentato ironicamente il capogruppo del Pd Francesco Filipponi sui social -. Continueremo a seguire con massima attenzione la vicenda». Dello stesso parere anche tutto il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle di Terni che ha dichiarato: «Il Comune di Terni ha da poco autorizzato l’installazione di una stazione Wifi in banda 5600 a Gabelletta, una torre da oltre 35 metri in strada Vallemicero a ridosso del campo sportivo ‘Mirko Fabrizi’. Dato il silenzio e la velocità con cui tale infrastruttura è stata autorizzata e date le legittime perplessità dei residenti della zona c’è da chiedersi in primis perché quando si autorizzano simili impianti con un impatto potenziale sia dal punto di vista paesaggistico, ambientale e sanitario in determinate aree residenziali non vi sia precedentemente una corretta concertazione con i residenti. Il Movimento 5 stelle Terni a riguardo, darà pieno sostegno alla raccolta firme organizzata dal comitato ‘no torre wifi’ per chiedere al comune il ritiro in autotutela della determina in questione. Dal punto nostro abbiamo già inoltrato alla Regione Umbria una richiesta di accesso agli atti ad Arpa per avere la massima chiarezza sulle valutazioni d’impatto ambientale. Siamo disponibili – concludono –  sin da ora ad appoggiare ogni iniziativa a favore della trasparenza e della tutela dei residenti e chiediamo che la richiesta di audizione rivolta all’assemblea comunale sia presa in considerazione nel più breve tempo possibile».

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