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martedì 16 agosto - Aggiornato alle 05:33

Nuova rotonda via del Centenario,ok al progetto ma non partono i lavori: Pd interroga la giunta

Nodo complesso abitativo e rilascio agibilità, i Dem illustrano la vicenda. La questione sbarca in consiglio comunale martedì

L’ok della giunta Latini al progetto della rotatoria in via del Centenario – via Furbini nell’agosto del 2020, ma i lavori non sono mai partiti. A ritornare sul tema sono i consiglieri del Partito democratico con un’interrogazione. Inoltre la questione approderà a palazzo Spada martedì nella seduta di Question time con un documento a firma di Michele Rossi. I Dem intanto chiedono spiegazioni all’amministrazione: «Quali le modalità per consentire la realizzazione della nuova viabilità?».

Rotonda in via del Centenario I consiglieri del Pd nel documento ricapitolano la situazione: «Da circa quattro anni – scrivono Francesco Filipponi e Tiziana De Angelis – in via Furbini sono stati abitati i nuovi alloggi, ma dal complesso abitativo realizzato pochi anni fa, manca una uscita viaria che immetta in sicurezza su via del Centenario. Occorre realizzare la rotonda dapprima provvisoria poi definitiva e mettere in sicurezza l’immissione di via Furbini su via del Centenario, la quale è cronaca quasi quotidiana per il verificarsi di numerosi incidenti. La rotatoria – continuano – è un’opera pubblica che il comune avrebbe dovuto realizzare con proprie risorse, utilizzando gli oneri della Bucalossi pagati dalle ditte che stavano procedendo agli interventi edilizi nella zona (ad es. 81.260,52 euro dall’Immobiliare centro nord). La convenzione sottoscritta da Edilizia 94 non prevede tra le opere di urbanizzazione la rotatoria. La ditta realizzatrice Edilizia 94 ha realizzato le opere di urbanizzazione tra quelle indicate in convenzione e che fatte tali opere il residuo importo da scomputare è di 99.129,00 euro e tale importo si riferisce ad una strada di penetrazione senza uscita che, alla luce di una variante di posizionamento degli edifici ancora da costruire, può essere evitata e poiché il comune non aveva realizzato la rotatoria (opera pubblica), la ditta Edilizia 94 si è offerta di risolvere il problema all’amministrazione».

Proposta della ditta L’Edilizia 94, secondo la ricostruzione dei consiglieri Dem, ha proposto al comune una soluzione rendendosi disponibile a eseguire la rotatoria «a condizione che modifichiamo la lottizzazione eliminando tale strada ed utilizzando tale somma per la rotatoria, se sufficiente». Filipponi e De Angelis hanno poi spiegato meglio quanto successo: «Edilizia 94 – scrivono nell’interrogazione – su sollecitazione dell’ufficio preposto presenta quindi al comune un progetto (pagata dalla Edilizia 94) di una rotatoria. Il comune (tramite i vari uffici) impiega due anni a verificare il progetto, aggiungendo, ad ogni passaggio dei vari uffici illuminazione, viabilità ecc. nuove e diverse prescrizioni, arrivando così ad un progetto non di 99.129,00 euro ma di 356.932,46 euro. Il comune con la delibera giuntale del settembre 2020 approva il progetto, ma non specifica come finanzierà i 257.803,46 euro che mancano per il completamento». Edilizia 94 ha mandato lettere al comune per rappresentare il problema: «Il comune – secondo i Dem – non risponde ufficialmente e nel frattempo nega anche l’agibilità agli appartamenti già realizzati».

Possibile soluzione I consiglieri del Pd fanno sapere che la ditta ha proposto una soluzione: «Si sottoscrive un accordo con il comune, ai sensi dell’art. 11 della l.241/90 (accordo sostitutivo del provvedimento), con cui Edilizia 94 realizza la rotatoria per 99.129 euro; viene subito scomputata la somma residua della lottizzazione (quella sopra citata); la differenza tra il costo della rotatoria e la somma scomputata (circa 257.803,46 euro di differenza) verranno scomputate dagli oneri di urbanizzazione dei futuri interventi che Edilizia 94 sta facendo e farà nella zona, anche grazie alla risistemazione urbanistica necessaria per superare la presenza di un vincolo pai che ha reso inedificabile una porzione dell’originaria lottizzazione approvata». Palazzo Spada, secondo quanto scritto nel documento dei Dem, non ha risposto: «Tale inerzia del comune – ricorda il Pd -non tiene conto delle seguenti risultanze di diritto: la convenzione di lottizzazione vigente non prevede la rotatoria; non esiste nessun atto giuridico che obblighi Edilizia 94 a eseguire la rotatoria; il Comune di Terni non può negare a Edilizia 94 l’agibilità sulla base della mancata
realizzazione di un’opera (la rotatoria) che non è prevista nella convenzione di lottizzazione; la convenzione della prima lottizzazione (Immobiliare centro nord – Edilizia 94 srl) è ampiamente scaduta nei termini. La proposta della Edilizia 94, di farsi parte diligente per risolvere il problema viario, non costituisce l’assunzione di un atto d’obbligo unilaterale, tanto più che presuppone la necessità di modificare la convenzione di lottizzazione ed inserirci la rotatoria (ma a quel punto bisogna inserirci anche i conteggi giusti e si devono trovare i soldi che mancano in
quanto vanno anche acquistati terreni non di proprietà del Comune)».

Richieste del Pd Secondo gli esponenti Dem «a soluzione a tutto quanto rappresentato porterebbe finalmente al rilascio dell’agibilità, il proseguimento di quanto previsto per la lottizzazione e il fine lavori». Nell’interrogazione viene chiesto infine all’amministrazione «la modalità che intende adottare al fine di addivenire ad una soluzione, la quale consente la realizzazione della nuova viabilità, in particolare della nuova rotatoria e poi per il rilascio dell’agibilità».

 

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