Si festeggeranno il 24 novembre le nozze d’argento tra la città di Terni e la Giostra Vassallo che tornerà a girare in tondo al centro di piazza della Repubblica, così come visto negli ultimi 25 anni. A indicare la ricorrenza è direttamente Massimiliano Vassallo, titolare della bellissima giostra, spesso scelta come scenografia di film e spot pubblicitari: «Sembra ieri – spiega – quando arrivammo per la prima volta in questa città dove venimmo subito accolti con calore ed amicizia dalla gente. Invece è trascorso un quarto di secolo. Venticinque anni durante i quali abbiamo visto centinaia di bambini salire sulla nostra giostra a due piani; bambini che oggi sono grandi, ma che si ricordano bene delle emozioni provate nel vedere tutte quelle luci ed i cavalli variopinti girare in tondo al centro di piazza della Repubblica». Nel solco della tradizione, dunque, la giostra a cavalli a due piani il 24 novembre torna a Terni dove rimarrà aperta ogni giorno, mattina e pomeriggio, fino al mese di febbraio del 2017: «La nostra è una giostra famosa perché – aggiunge Vassallo – negli anni ha toccato le più belle piazze d’Italia: da Milano a Cagliari, passando per le regioni del centro Italia, e proprio per la sua originalità e la sua bellezza è apparsa frequentemente al cinema e sul piccolo schermo. A Terni la giostra a due piani vive ogni anno una delle sue esperienze più importanti, fermandosi per un lungo periodo. Per questa ragione Vassallo ci tiene a ringraziare le amministrazioni comunali che si sono succedute nel corso degli anni ed i cittadini per l’ospitalità ricevuta. «Un grazie – conclude – lo voglio estendere ai commercianti ternani con i quali è nato da tempo un ottimo rapporto di collaborazione, essendo loro che distribuiscono ai cittadini i biglietti con sconti speciali della nostra giostra». Tutto è pronto, insomma, e da giovedì 24 novembre la giostra si accenderà per la venticinquesima volta nel cuore di Terni, per la gioia dei più piccoli.
Nozze d’argento per la giostra a due piani di Vassallo e Terni: «Qui si è emozionata una generazione»
