sabato 23 settembre - Aggiornato alle 13:05

A Norcia un centinaio di coltivatori della lenticchia in protesta: corteo coi trattori

Si chiede l’apertura di una strada alternativa verso il Pian Grande. Cecchini: «Agricoltori non sono soli»

I protagonisti della protesta (foto Fabrizi)

di Chia.Fa.

«Di burocrazia si muore, di semina si vive». Questo il messaggio lanciato domenica mattina da Norcia dove un centinaio abbondante di persone e una trentina di trattori hanno sfilato in corteo intorno alle mura per chiedere la riapertura della strada provinciale 477 che collega col Pian Grande o in alternativa la possibilità di transitare nella galleria di Forca Canapine per avviare la semina della lenticchia, salvando così la produzione e pure la magia della fioritura. Nei giorni scorsi Comune di Norcia e Protezione civile regionale hanno indicato la via di Pretare (Arquata del Tronto) come l’unica praticabile, scontrandosi con gli agricoltori con cui poi è stato organizzato un incontro.

VIDEO: LA VOCE DEGLI AGRICOLTORI
FOTOGALLERY: MANIFESTAZIONE PER CASTELLUCCIO

Coltivatori di Castelluccio in corteo Alla manifestazione agricoltori, residenti e commercianti del borgo ai piedi del Vettore, quasi completamente distrutto dal terremoto, con indosso t-shirt stampate per l’occasione anche in inglese e francese hanno gridato: «Ridateci Castelluccio». Anziani e bambini legati al paese hanno sfilato e intonato cori accompagnati anche da un fisarmonicista ma mettendo sempre ben in mostra gli striscioni, uno su tutti: «Senza strada non si semina». A Umbria24 Augusto Coccia, tra gli irriducibili di Castelluccio, dove è rimasto fino all’evacuazione dei primi di novembre, spiega: «La strada di questi tempi doveva essere già riaperta, per la semina della lenticchia abbiamo al massimo fino al 20 maggio dopodiché è tutto perso». Preoccupato anche Davide Testa, agricoltore ventenne, castellucciano doc: «Rischiamo problemi grossi con le coltivazioni, va trovata una soluzione per permetterci di iniziare a lavorare, anche perché qui abbiamo già tutti perso casa».

VIDEO: COLTIVATORE 20ENNE
VIDEO: BRANDIMARTE (CONFCOMMERCIO)
VIDEO: CECCHINI: «NON SONO SOLI»

Cecchini: «Non sono soli» A bordo del trattore che ha aperto il corteo l’assessore regionale all’ambiente Fernanda Cecchini: «La Regione è al fianco degli agricoltori per risolvere le varie problematiche, come sempre convinti che sia strategico per questo territorio e più in generale della Valnerina salvaguardare le produzioni agricole. Tutti gli enti preposti stanno lavorando per accelerare le procedure – ha detto – così da disporre di una viabilità confacente e sicura. Siamo qui – ha detto – per dire agli agricoltori che non solo soli». Al momento le autorità, dal Comune di Norcia alla Protezione civile regionale, sarebbero in attesa di risposte da parte di Anas per l’apertura condizionata della galleria di Forca Canapine, ma più probabilmente occorrerà organizzare la carovana dei mezzi pesanti che via Pretare (Arquata del Tronto) trasporterà trattori, attrezzature agricoli e sementi fin sul al Pian Grande.

La viabilità Il percorso è quello di 90 chilometri già indicato dalle autorità come unica via per raggiungere Castelluccio, ma proprio i lunghi tempi di percorrenza hanno imbestialito gli agricoltori che chiedono appunto la riapertura della strada provinciale 477 che collega Norcia con Castelluccio, anche con due fasce orarie per salire e scendere da concordare con la Provincia di Perugia che ha appaltato gli interventi di somma urgenza ripresi venerdì e a cui seguirà l’avvio del maxi cantiere da 4,6 milioni che permetterà la riapertura. I tempi per ora restano un’incognita. A differenza di quelli della semina: «Dobbiamo concluderla al più tardi entro il 20 maggio, sennò sarà tutto perduto».

@chilodice

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