sabato 8 agosto - Aggiornato alle 05:00

Norcia, tablet coi libri di testo a tutti gli studenti ma non ci sono spazi per i laboratori

Preside Tonti: «Iscrizioni calate del 10% ma fisiologico. Auguro a docenti e ragazzi di riconquistare serenità»

Rosella Tonti

di Chia.Fa.

Un tablet a ogni studente di Norcia anche per fronteggiare al meglio gli spazi resi risicati dal terremoto sia a casa che a scuola, dove mancano ambienti prefabbricati da dedicare alle attività di laboratorio soprattutto degli studenti medi.

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L’augurio della preside A due settimane dalla ripresa dell’attività didattica, la dirigente scolastica della scuole di ogni ordine e grado di Norcia e Cascia, Rosella Tonti, fa il punto dopo un anno terribile per studenti e docenti, colonne portanti di una comunità piegata dal sisma: «Prima di tutto un augurio agli studenti ma anche ai docenti, che nell’ultimo anno hanno davvero fatto la differenza. L’auspicio resta quello di riconquistare quel livello minimo di serenità, necessario per fare la differenza anche nell’attività didattica, come peraltro abbiamo sempre fatto».

FOTOGALLERY: AMATRICE DEVASTATA
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Tablet per ogni studente Quest’anno nelle scuole prefabbricate realizzate dalle Fondazioni Casse di Risparmio dell’Umbria e dalla Fondazione Rava, con il sostegno di molti privati, gli zaini degli studenti saranno leggeri: «La scuola ha ricevuto diverse donazioni volontarie da tutta Italia e abbiamo deciso – dice Tonti – di indirizzarle per le dotazioni tecnologiche e digitali, sia perché c’è sempre la criticità del peso dei libri di testo, sia per gli spazi limitati a casa e a scuola, dove non abbiamo, ad esempio, la biblioteca».

Mancano i laboratori Se il tablet caricato con tutti i libri di testo risolve un problema, con altri si continua a fare i conti: «Dovremmo avere la disponibilità di ulteriori spazi da destinare ai laboratori didattici, fronte sul quale siamo ancora molto carenti, penso al laboratorio di chimica, di fisica o a quello linguistico, per i quali – evidenzia – abbiamo tutte le attrezzature ma ci manca lo spazio fisico». Uno sforzo che tra intervento pubblico e solidarietà privata andrebbe fatto.

@chilodice

 

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