martedì 4 agosto - Aggiornato alle 10:14

Nasce lo sportello di consulenza filosofica all’Informagiovani di Perugia

Se sei in cerca di risposte fatti aiutare a trovare le domande giuste. Nasce a Perugia uno sportello di Consulenza filosofica

di Lucia Caruso

Hai mai l’impressione che più ci pensi meno ci capisci e che la tua testa stia sempre in movimento senza arrivare ad una conclusione? Armati di pensieri e parole e vai a piazza del Melo. Sorge all’Informagiovani di Perugia lo sportello di consulenza filosofica, gestito da Antonio Pataffio, consulente filosofico. Per capire di cosa si tratta Umbria24 lo ha intervistato.

Cos’è una consulenza filosofica?
La consulenza filosofica è un insieme di pratiche di aiuto che possono affiancarsi o sostituirsi alle psicoterapie. La consulenza filosofica si avvale degli strumenti e del pensiero filosofico per aiutare il consultante a chiarire e o risolvere problemi, dubbi e dilemmi.
Il consulente, in pratica, lavorando sul pensiero ammorbidisce la linea di pensiero fornendo un quadro concettuale più ampio per garantire una maggiore e più profonda riflessione

Chi è il consultante tipo?
Tutti. Perché a chiunque può capitare di avere un groviglio di pensieri che non riesce a districare e il consulente è colui che aiuta a riprendere il filo dei pensieri e a rimetterlo in ordine.

Come funziona nella pratica una seduta tipo?
Arriva il cliente. Mi espone un problema o un dubbio su cui sta riflettendo e insieme, attraverso gli strumenti del pensiero filosofico, cerchiamo di dar conto della ragione che sostiene questo pensiero che è in difficoltà e che mette in difficoltà per l’impossibilità di elaborarlo meglio, e che di conseguenza irrigidisce. Uno dei principali strumenti è il dialogo socratico, attraverso il quale si intraprende un viaggio comune in cui il consulente traccia una mappa delle idee, senza fornire una direzione, (il viaggio continua ad essere del consultante) ma tracciando una mappa del territorio delle idee.

Quanto dura una consulenza?
La riflessione non può essere limitata dal tempo. Anzi la consulensa filosofica nasce anche perché il nostro tempo per riflettere è sempre meno. Per cui la seduta dura per tutto il tempo necessario per affrontare il discorso ed è il consultante che decide liberamente quante sedute vuole effettuare.

Qual è la differenza con la psicoterapia?
La differenza principale con la psicoterapia è che il consulente non ha la soluzione o non ha la giusta risposta ma ha gli strumenti del pensiero, come ad esempio la logica o l’ermeneutica. Lo psicoteraupeta valuta i meccanismi. Il consulente filosofico è lontano dal pensare che ci siano meccanismi di causa ed effetto, né pensa che ci sia un’idea migliore di equilibrio, ma esplora i concetti e le idee del consultante, per aiutare il consultante stesso a chiarire la sua visione del mondo.
La consulenza filosofica nasce in Germania nel 1981 proprio come alternativa alle psicoterapie, ed in particolare alla psicanalisi, per poi diffondersi in tutta Europa e negli Stati Uniti. Negli altri paesi, come in Italia, trova come campi d’azione sia la consulenza individuale che quella di gruppo e si applica sia nel privato come nel pubblico, ad esempio, nelle scuole, nelle aziende, nelle carceri, negli ospedali.

Perché una persona dovrebbe venire?
Una persona dovrebbe scegliere un consulente filosofico quando il suo problema ruota intorno ad una mancanza di senso o ad una scarsa identificazione del senso delle cose, del senso della vita e il compito della filosofia è proprio questo, è la ricerca del senso, quindi della saggezza.

Perché questo sportello nasce proprio a Perugia?
A Perugia perché è una città che io amo e alla quale vorrei apportare un accrescimento delle possibilità e della ricchezza culturale della città. Questo è stato possibile grazie all’accordo tra l’università di Messina e l’assessorato alle politiche sociali del Comune di Perugia è stato possibile fare questo esperimento pubblico, gratuito per tutti i cittadini di qualsiasi età e provenienza. Questo di Perugia è il terzo esperimento in Italia.

Chi volesse intraprendere questo percorso dove si deve recare?
Insieme all’assessore Cernicchi e al dottore Cipriani abbiamo convenuto che fosse utile situarci all’Informagiovani (via Pinturicchio) e al centro Servizi Giovani (via Settevalli). Sono molto contento di questa scelta in quanto l’Informagiovani e il centro servizi diretti dalla dottoressa Vinti ed è un ambiente giovane e dinamico, nel quale la cordialità e la simpatia delle impiegate e dei giovani del servizio civile sono di per sé terapeutici, in più grazie a questo sportello di Consulenza filosofica la “terapia” del sorriso e della conoscenza si auspica diventino un abito mentale che ognuno di noi può indossare per non restare nudo e inerme di fronte alla vita e ai pensieri che ci accompagnano.

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