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mercoledì 7 dicembre - Aggiornato alle 18:26

Narni sbarca su ‘Geo e Geo’: vino, olio, grani antichi e ‘Prospero’

La riscoperta di vecchi mestieri al centro del servizio, Massimiliano Zara: «Serve un grano di qualità per un pane di qualità»

di Maria Sole Giardini

Narni, la riscoperta delle antiche tradizioni, vino, grani antichi e il mitico forno/mulino ‘Prospero’ nel quartiere Gabelletta di Terni sono stati protagonisti, ieri 16 febbraio, alla trasmissione di rai tre geo e geo. Il programma ha raccontato come tanti giovani del territorio, dopo aver studiato fuori, siano tornati per dedicarsi alla coltivazione dei campi, al recupero di vecchie tradizioni; modi di vivere più sostenibili per se stessi e gli altri. Testimoni di una civiltà rurale e di una memoria che rischiava di scomparire ma hanno recuperato una preziosa antichissima sapienza che risale alla notte dei tempi. Si è parlato di territorio, produzione di vino, olio, grani antichi fino ad arrivare alla trasformazione di quei grani nel piccolo mulino di Massimiliano Zara che tutti conoscono come ‘Prospero’.

Vino olio e grano  Grechetto, Malvasia, e l’immancabile ciliegiolo sono solo alcune delle produzioni vinicole di Maurizio Mazzocchi intervenuto nella trasmissione di rai tre. «Sono sapori che mi porto nel sangue, il  metodo di coltivazione è un patrimonio che mi hanno lasciato mio nonno e mio padre» ha raccontato Maurizio. Ma quella del vino non è l’unica produzione che si fa nel narnese, i giovani stanno tornando e hanno deciso di investire in quei territori e allora ecco la coltivazione di grani antichi, più resistenti a malattie funginee dei cugini ‘moderni’ fatte dai fratelli Folgiani. Ma anche l’olio di oliva che viene usato non più solo per il consumo ma anche per la cosmetica. Insomma una riscoperta e una innovazione di antichi mestieri che rischiavano di andare perduti.

Prospero Una riscoperta che ha fatto anche Massimiliano Zara nel suo forno ‘Prosepro’.  «A 50 anni mi sono fatto un regalo.  Ho comprato un piccolo mulino e ora riesco a seguire tutto il processo, dalla semina del grano alla lavorazione fino alla produzione del pane». Una vera passione quella di Massimiliano che nel tempo gli ha portato consensi e clienti da tutta la città e non solo. «Serve un grano di qualità per un pane di qualità – ha raccontato Massimiliano –  alla fine ho trovato un amico che produce i grani antichi e dalla collaborazione con lui adesso riesco a produrre tutta la farina che mi serve per il forno». Certo un duro mestiere quello del fornaio, soprattutto se si auto produce la farina che utilizzerà nei suoi prodotti, ma come dice Zara : «Se lo dovessi fare per un riscontro economico non lo faresti, è la passione che ci spinge ad andare avanti». La macina del suo piccolo mulino è a pietra ed è in funzione da tre anni «all’inizio avevo quasi perso la speranza ma poi ho capito che è solo questione di esperienza». Ma prospero a gabelletta non è solo laboratorio per lavorare grani antichi ma anche terreno di condivisione per tutta la famiglia infatti nel forno lavorano anche i figli di Massimiliano Noemi e Thomas «Uno per tutti e tutti per uno» ha concluso Massimiliano.

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