mercoledì 23 ottobre - Aggiornato alle 09:35

Narni, quattro uffici in uno al posto di Banca Intesa: sindaco bussa a Fondazione Carit

De Rebotti punta all’acquisizione dell’immobile per riunire Poste, Inps, front office comunale e sportello bancario

Poker di servizi concentrati in un’unica sede. Questa la soluzione proposta da Francesco De Rebotti, sindaco di Narni, città privata di sportello bancario in centro storico.

Narni «In attesa che si concretizzi l’obiettivo di tornare ad avere uno sportello bancario, obiettivo sul quale si sta lavorando e che riscontra interesse nel mercato – scrive il primo cittadino – avanzo un’ipotesi di lavoro che sottopongo in primis a Banca Intesa san Paolo, proprietaria della sede inutilizzata della Cassa di Risparmio di Terni e Narni». L’idea è quella di «concertare e realizzare la compresenza di Poste Italiane, Inps, servizi comunali front office e quello che doveva rimanere lo sportello, seppur ridotto, bancario. Diversi servizi al cittadino in quell’unico luogo che ha tutte le caratteristiche per essere efficiente e a portata di mano. L’edificio e lo spazio nel pieno del centro storico di Narni ha le potenzialità per essere utilizzato in maniera che rappresenti un valore aggiunto per la nostra città. Chiedo ufficialmente a banca Intesa San Paolo – prosegue De Rebotti – di mettere a disposizione della comunità l’edificio per realizzare ciò che, una volta conosciute le intenzioni di chiusura dello sportello bancario, avevo già proposto ai suoi rappresentanti».

Chiesto impegno di Fondazione Carit «L’immobile tra l’altro – sottolinea il sindaco di Narni – ospita i resti dell’antico Foro Romano, sicuramente di interesse culturale e turistico se reso fruibile anche in maniera immediata. Le ipotesi di utilizzo sono quindi evidenti così come l’interesse pubblico che può rivestire un progetto di sviluppo originale del bene e per questo motivo aggiungo un’ipotesi di valorizzazione che passa attraverso un’acquisizione definitiva della sede storica della banca. Per questo, constatato il positivo protagonismo della Fondazione Carit in merito alla valorizzazione del patrimonio nel territorio di riferimento (cito la fontana di P.zza Tacito di Terni o il nuovo palazzetto dello sport), intendo sottoporre alla stessa un’ipotesi di acquisizione in collaborazione con il Comune di Narni».

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