lunedì 6 aprile - Aggiornato alle 13:30

Narni, il sindaco De Rebotti incalza la Regione: «Su ospedale e università vogliamo risposte»

Il presidente di Anci De Rebotti

Doveva essere una ‘normale’ comunicazione. Il consueto bilancio di un anno di attività amministrativa si è trasformato, invece, per il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, in un vero e proprio ‘j’accuse’ nei confronti della Regione. Ospedale unico e università i temi caldi.

Le premesse Non è stato, spiega De Rebotti, «un 2013 facile per Narni e per il suo territorio, ma l’impegno dell’amministrazione, ma anche dal sistema economico e sociale, ci ha permesso di affrontarlo con successo. Certo – dice – il colpo basso che la città ha ricevuto con l’annuncio del possibile pesante ridimensionamento dell’impegno di Sgl si è fatto sentire, ma la solidarietà che i cittadini hanno manifestato nei confronti dei lavoratori ci incoraggia ad affrontare i prossimi incontri con grande determinazione»

Ospedale unico Il sindaco lo aveva già annunciato: «Dobbiamo fare maggiore pressione» e, forse provocando pure qualche mal di pancia nel Pd locale, ha confermato di volerlo fare: «Ci hanno detto che i fondi ministeriali non verranno approvati prima di settembre, ma questo vuol dire che il bando non potrà essere formalizzato prima del 2015 e questo comporterebbe un ritardo (nell’iter che dovrebbe portare alla realizzazione dell’ospedale unico di Narni-Amelia; ndr)  che noi non possiamo accettare».

Servizi e lavoratori Quello che Narni vuole, in buona sostanza, è «mantenere  e potenziare i servizi e le prestazioni attuali, ovviamente grazie all’integrazione Amelia e alla collaborazione con Terni», ma anche «garantire prospettive certe ai lavoratori dell’ospedale, con i quali il dialogo è praticamente quotidiano».

Università Altro argomento ‘sensibile’, per De Rebotti, è quello dell’università: «Gli ostacoli tecnici sono ormai superati, le procedure sono state semplificate e questo ci permette di chiamare la Regione a dire con chiarezza cosa vuol fare, perché noi vogliamo che la facoltà narnese, che ha fatto segnare numeri da record in quanto ad iscrizioni, possa trovare il definitivo radicamento nella nostra città».

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.