mercoledì 20 marzo - Aggiornato alle 18:31

«Sono la nuova fidanzata di Salvini», Martina dell’Ombra al Faketory festival

Fake news, trolling, finte poesie: a Narni i protagonisti dell’arte del falso e dell’inganno online e non solo, tra risate e applausi

di Mar. Ros.

«Dopo la rottura con la Isolardi, sono io la nuova fidanzata di Matteo Salvini, sono la nuova first lady italiana». Abito corto rosa fucsia, solita cantilena da svampita, Martina dell’Ombra, in verità Federica Cacciola, domina il palco al fianco dell’ideatore del Faketory festival, Ermes Maiolica, che ha ripercorso la sua storia da hoaxer, mistificatore. Accanto a loro la grande scritta FAKE la dice lunga sul tono delle chiacchiere. È tutto falso, ma la risata è garantita. Federica al pubblico di Narni racconta gli insulti ricevuti, talvolta le minacce, ma lo fa col sorriso: «Gli haters non mi spaventano, mi spiace per loro che vivono male ma io sono democratica, accetto tutti quelli che la pensano diversamente e se ho denunciato qualcuno è stato solo perché a minacciarmi erano uomini delle forze dell’ordine. In quel caso non potevo chiudere gli occhi». Si prende un applauso poi ne spara a raffica: dalle tette come segreto del suo successo a Di Maio e Salvini come sostituti dei vecchi modelli, come le veline, nella scalata verso il mondo dei vip. FOTOGALLERY
Faketory«Quello delle Fake news è un tema di straordinaria attualità, c’è davvero un gran bisogno di parlarne». Così l’assessore del Comune di Narni, Silvia Bernardini, felice quanto il consigliere Lorenzo Bonifazi (uno degli organizzatori) di accogliere il Faketory festival in città, un raduno di personaggi più o meno influenti sul web e non solo; in particolare, soggetti che diffondono false notizie in rete ma tra loro c’è anche chi per nove mesi si è finto Oliviero Toscani dando origine a quello che oggi è noto come ‘Il complotto di Tirana’: si chiama Marco Lavagetto.Durante l’occasione il finto Toscani inventò quattro artisti, ideati intenzionalmente per essere scandalosi e trash (uno era un pedofilo che esponeva foto di bambine, un altro un estremista islamico) comprese le loro opere e i loro percorsi artistici, facendoli invitare a esporre a Tirana, e scrisse anche un testo sostenendone il lavoro da un punto di vista teorico. Il testo fu pubblicato in anteprima sul numero di Luglio 2001 su Flash Art e in seguito nel catalogo della Biennale: «Questo – spiega – dimostra come anche il mondo dell’arte sia manovrabile».

Ciro Ascione Tra gli ospiti c’è anche chi, per un video montato ad arte, si è fatto dare del pervertito da Cicciolina, la pornostar era in qualche modo protagonista del corto. L’autore è lo stesso prof Ciro Ascione che più di una volta si è preso gioco di maturandi e giornalisti diffondendo false notizie sulle tracce del tema di italiano. Si è persino inventato una poesia spacciandola per una poco famosa di Pascoli: «Parlava di una somarella sodomizzata da Giovannino» rivela. Sul palco dell’Auditorium Bortolotti, al complesso San Domenico, sfila poi Andrea Nadella del collettivo Luther Blissett, i componenti del quale hanno dato vita negli anni a: la bufala Naomi (nel 1995 il quotidiano Il Resto del Carlino pubblica la notizia della presenza a Bologna della modella Naomi Campbell per effettuare un intervento estetico. È tutto falso); i sacrifici satanici di Viterbo (tra il 1995 e il 1997 i quotidiani di Viterbo denunciano la pratica di messe nere e di sacrifici carnali nella zona. I giornali condiscono di dettagli le azioni dei satanisti e la notizia finisce anche su Studio Aperto, dando origine ad una psicosi collettiva nella città laziale. La rivendicazione della colossale beffa viene fatta da Luther Blissett durante Tv7, il settimanale del TG1. Queste e molte altre.

Lercio A chiudere Vittorio Lattanzi di Lercio.it che ha presentato il libro del sito online che inventa notizie tentando di convincere il pubblico ad acquistarlo con motivi del tipo: ‘carta prodotta solo con alberi che se la sono cercata’, aiuterete gli autori a casa loro, è un requisito per accedere al reddito di cittadinanza’. Interessante l’esperimento fatto coinvolgendo una ragazza del pubblico: messa di fronte a delle notizie, presentate per titoli, è stata chiamata a dire se fossero vere o prodotte dallo staff del sito satirico italiano di notizie false, Lercio appunto.

Faketory festival prima edizione Il Festival prevedeva il confronto con dei prof universitari della facoltà dell’ateneo degli Studi di Perugia presente a Narni, ma a due giorni dalla data dell’evento Unipg ha negato il patrocinio. Di fondo, forse, un problema di comunicazione tra la base e i vertici; l’assessore Bernardini lo chiama ‘disguido’; alcuni studenti, che hanno comunque preso parte all’iniziativa, rivelano: «Sapevamo che la lezione del 15 marzo prevedeva la partecipazione all’evento con l’intervento di nostri prof ma poco prima ci è arrivata un’indicazione differente». Risultato: in quella sala che doveva riempirsi di studenti, c’era più di qualche posto vuoto e i relatori non hanno perso occasione di sottolineare come questa uscita di scena dell’università li avesse penalizzati: «A sperlo – ha detto Ermes – non avremmo certo fissato per le 15 di venerdì pomeriggio a Narni». E poi qua e là battute e frecciatine. Chissà che la reazione non maturi online.

 

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