martedì 23 luglio - Aggiornato alle 19:44

Narni, consiglio comunale in piazza per fermare la chiusura dell’ultima banca del centro

Presidio davanti alla filiale di Banca Intesa e invito ai cittadini: «Servizio strategico irrinunciabile»

Il consiglio comunale di Narni compattamente contro la chiusura dello sportello del centro storico di Banca Intesa. L’assemblea cittadina, riunita in seduta straordinaria, ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno e convocato un presidio per il 29 maggio davanti alla sede dell’istituto di credito: obiettivo dichiarato opporsi alla decisione di abbassare la saracinesca dell’ultima filiale bancaria del centro storico di Narni. Alla manifestazione organizzata dal consiglio comunale saranno anche «presentando le proposte alternative alla chiusura», già bocciate da Intesa. La chiamata della massima assemblea cittadina è estesa a tutti i narnesi «che, come noi, credono che non si possa né debba rinunciare a un servizio strategico come quello della banca nel centro storico». Dopo l’addio del Montepaschi di Siena e della Banca popolare di Spoleto, infatti, il borgo rimarrebbe senza uno sportello, con evidenti «disagi e disservizi per i residenti, per i commercianti e soprattutto per i numerosi studenti e turisti che decidessero di visitare la città». Nell’atto di indirizzo, poi, il consiglio comunale attacca frontalmente Banca Intesa, la cui filiale prende posto in locali di proprietà e quindi «la chiusura non può essere neanche considerata di razionalizzazione», mentre vengono bollate come «inspiegabili le motivazioni che hanno portato alla decisione irrevocabile, comunque riconducibili solo a strategie aziendali che non tengono conto delle realtà territoriali penalizzando i clienti della stessa banca e i fruitori dei servizi».

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