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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 17:56

Musica come antidoto al disagio giovanile: progetti per dare ‘protagonismo ai giovani’

Se ne è parlato nel corso di un incontro a Perugia. Ben 100 ragazzi saranno indirizzati in corsi di espressione artistica nei comuni di Perugia, Assisi e Spoleto

Generazioni 2000, convegno a Perugia

Si è tenuto nella sala dei Notari di palazzo dei Priori l’incontro sul tema “Generazioni 2000: Z e Alpha – Emergenze, visioni, interventi a confronto” che ha visto istituzioni, associazioni, genitori e giovani coinvolti in un confronto aperto alla città. Nel corso dell’evento, promosso dall’associazione St.Art col patrocinio, tra gli altri, del Comune di Perugia, si sono susseguiti gli interventi di Gianluca Tuteri, vicesindaco del Comune di Perugia, Erika Borghesi, consigliera delegata della provincia di Perugia, Fabrizio Croce, consigliere comunale di Perugia, Francesco Gatti, presidente Post, Sara Segatori, giornalista Rai, Andrea Luccioli, giornalista e scrittore, Vincenzo Cerquiglini, presidente associazione Star, Aldo Manuali giudice onorario tribunale dei Minori, Barbara Lumaca insegnante, Federica Pascoli, presidente associazione “Basta il cuore”, Alessandro Deledda, musicista e direttore della scuola di musica Piano Solo, Alessandro Moretti, presidente provinciale delle Acli di Perugia. A moderare l’incontro Paolo Di Giannantonio, giornalista televisivo RAI e inviato speciale per il Tg1.

Progetti rivolti ai giovani L’obiettivo del convegno era illustrare ciò che la “società adulta” del territorio attua per contrastare il dilagante disagio giovanile. Un momento, quindi, per focalizzare l’attenzione sui progetti rivolti alle nuove generazioni e realizzati da diversi soggetti. “Una chiave importante per le progettualità presentate – ha sottolineato Cerquiglini, presidente associazione St.Art – che ha accomunato vari soggetti è quella della musica, perché attraverso iniziative del Comune di Perugia e di varie associazioni si lavora su questo come chiave intergenerazionale per poter sviluppare percorsi e dare spazio a nuovi linguaggi giovanili. Proprio come nel progetto ‘Pg! – Protagonismo ai giovani’, promosso dalla Provincia di Perugia, in partenariato con soggetti non-profit e con il supporto del Comune di Perugia, in cui ben 100 ragazzi saranno indirizzati in corsi di espressione artistica in tre comuni, Perugia, Assisi e Spoleto. Attive al riguardo saranno l’associazione St.Art e la Scuola di Musica Piano Solo che fanno parte della rete. Si tratta di una nuova proposta volta a sensibilizzare la comunità sulle esigenze del mondo giovanile e a realizzare attività creative per i giovani nella fascia di età 14-35 anni”.

Disagio giovanile Il vicesindaco Tuteri, con delega alle politiche giovanili e scolastiche, è partito da una panoramica sulle parole più ricorrenti nei media quando si parla di giovani, come depressione, baby gang, autolesionismo, suicidio, ecc., e si è soffermato in particolare sulla piaga del bullismo. “Chi ne è vittima non ne esce mai indenne – ha detto – Il 50% degli atti di bullismo provocano ansia o depressione. La stessa causa si rintraccia dietro il 50% dei suicidi nella fascia di età tra i 10 e i 19 anni nel mondo, in base a dati Unicef relativi al 2021”. Tuteri ha quindi sottolineato due aspetti: “Dietro i fenomeni per cui i media si occupano di giovani, c’è la responsabilità della collettività educante, di cui fanno parte le famiglie ma anche le istituzioni. La vera causa di questi fenomeni risiede nella povertà educativa, quella che l’Agenda Onu 2030 ci chiede di correggere”. A tal fine sono due le vie da seguire: “L’aumento della scolarizzazione precoce e della educazione genitoriale. E dire che i giovani sono il futuro è solo retorica se non si interviene in concreto per crearlo. Su entrambi i versanti citati il Comune di Perugia è all’avanguardia a livello nazionale, se si considera la percentuale di posti nido disponibili e, a breve, l’avvio del primo percorso comunale di educazione genitoriale in Italia”.

Iniziative a Perugia Tuteri ha quindi fatto il punto sullo stato di attuazione dei progetti del Comune di Perugia nell’ambito delle politiche giovanili. Molteplici e articolate le attività offerte nel 2022, con interventi rivolti ad ogni fascia di età e a tutte le esigenze. Le scelte dei temi sono il frutto di un’attenta e costante analisi delle problematiche che emergono dalla letteratura internazionale. “Siamo stati primi in Italia a preoccuparci della condizione psicologica dei giovani, messa alla prova anche a causa del periodo del Covid e dell’isolamento forzato – ha proseguito il vicesindaco -. Così ad aprile 2022, in collaborazione con la Usl Umbria 1, abbiamo avviato un servizio gratuito nell’ambito del progetto Ottavo segno che proseguirà ancora per un anno. Oltre mille i ragazzi che si sono rivolti ad esso finora. Tra quelli che si sono sottoposti a test di valutazione del funzionamento psicologico, è emerso che uno su tre soffre di un disturbo comportamentale o di relazione”. Citati dal vicesindaco anche la Scuola di musica destinata a partire nel 2023, che garantirà spazi, insegnanti e strumenti per l’apprendimento gratuito della musica; Strains-Ad, che sarà avviato nelle prossime settimane per sensibilizzare su alcune delle principali cause di morte tra i giovani; la Consulta comunale dei giovani, luogo di incontro istituzionale per consentire ai diretti interessati di esporre problematiche e soluzioni; App School (Insieme si cresce – Ragazzi in rete), ovvero i laboratori sull’uso dei social per diventare fruitori attivi e capaci di produrre contenuti di valore, avviati l’anno scorso e destinati a proseguire anche nel 2023. “Abbiamo deciso di offrire ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze – ha spiegato il vicesindaco Gianluca Tuteri – molteplici progetti, di natura diversa l’uno dall’altro, ma con un comune denominatore, ossia accompagnare gli adolescenti nel loro percorso di crescita, sostenendoli con azioni utili e concrete affrontando con loro gli aspetti più cogenti del periodo adolescenziale onde evitare pericolose derive. Si tratta di progetti che spiccano nel quadro nazionale e internazionale per la prontezza nell’affrontare le questioni del momento ed esclusività nei metodi di condotta, tutti basati su evidenze scientifiche. Questi progetti proiettano i nostri giovani verso il futuro e sono parametrati rispetto alle rinnovate esigenze di una generazione che guarda con attenzione e ambizione alle possibilità offerte dalla rete, ma che non deve, nel contempo, perdere di vista il rapporto con la vita reale. Ecco spiegato il senso delle nostre progettualità: coadiuvare gli adolescenti, fargli percepire che le istituzioni ci sono e sono un punto di riferimento in loro aiuto, per affrontare insieme le peculiarità di questo meraviglioso ma al contempo insidioso periodo della vita”.

Musica e giovani Il consigliere comunale Fabrizio Croce è intervenuto soprattutto alla luce della sua esperienza di operatore culturale che si è occupato di musica per oltre 30 anni. Tra i progetti rivolti alla divulgazione della musica tra i giovani da lui curati ha citato UJ4Kids, all’interno di Umbria Jazz dal 2018. “La musica – ha detto nella società moderna è un importantissimo strumento per l’integrazione e l’inclusione, in quanto favorisce il superamento delle barriere linguistiche e comunicative, educa all’ascolto degli altri e al silenzio, alla disciplina e allo spirito di gruppo”. Per questo “le istituzioni devono portare nella vita dei ragazzi musica e cultura agendo, però, non come autorità, ma come facilitatori che offrono ai giovani gli strumenti per costruire il loro mondo, affinché siano protagonisti e non meri spettatori”. In particolare, “i giovani hanno bisogno di spazi per dare sfogo alla loro creatività e le istituzioni hanno il compito di crearli e di renderli luoghi dove la crescita avvenga in modo protetto”.
Francesco Gatti, presidente del Post, fondazione partecipata da Comune e Provincia di Perugia, ha espresso il piacere di aver partecipato all’iniziativa Generazioni 2000, che si colloca “nell’ambito di un più complesso progetto di coinvolgimento delle nuove generazioni, sospese tra vecchie problematiche e nuove criticità, afferenti spesso alla sfera digitale e tecnologica e ancora più incisive nel post pandemia. Il Post è orgoglioso di far parte, con la sua ventennale esperienza a contatto con i giovani, della rete di soggetti pubblici e privati che si sta creando”.

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