giovedì 19 settembre - Aggiornato alle 02:25

Mosche, vespe, calabroni e zanzare, Usl Umbria 1: «Ecco come combatterli»

Con gli sbalzi di temperatura gli insetti provocano non pochi fastidi. Piccole accortezze per ridurre al minimo i disagi

Una zanzara tigre

Dall’inizio del mese di settembre mosche, vespe, calabroni e zanzare hanno iniziato a provocare non pochi fastidi. Gli sbalzi di temperatura tra giorno e notte, infatti, favoriscono l’invasione delle mosche e la fine della stagione sta portando anche un incremento dei problemi legati alle vespe. Il dipartimento di Prevenzione della Usl Umbria 1, per questo motivo, ha deciso di fornire alcuni consigli ai cittadini per ridurre i disagi.

Consigli I cambi di temperatura frequenti favoriscono l’ingresso delle mosche nelle abitazioni e allora il fastidio è rilevante. «Innanzitutto un po’ di prevenzione: bisogna pulire intorno all’abitazione – spiega il dottor Alessandro Di Giulio responsabile del servizio Disinfestazione della Usl Umbria 1 – e non lasciare residui di cibo, di rifiuti o gli escrementi di animali domestici. I sacchetti della spazzatura vanno chiusi e portati subito nei cassonetti per evitare l’accesso delle mosche ai rifiuti. Invece di usare costosi insetticidi, è preferibile impiegare le specifiche trappole a farine proteiche e/o feromoni e acqua che si trovano nei negozi di materiali per agricoltura».

Vespe e calabroni In questo periodo le colonie di vespe e di calabroni si trovano all’apice del loro sviluppo stagionale e possono, per questa ragione, essere più facili da incontrare. Ecco allora che bisogna fare particolare attenzione a sottotetti, cassonetti delle tapparelle, cassette dei contatori e quadri elettrici. E’ importante prestare attenzione anche alle siepi, ai giochi da giardino e alle cancellate nelle quali vespe e calabroni potrebbero aver già costruito i loro favi. «In termini di prevenzione– continua Di Giulio– è bene controllarequei luoghi che solitamente vengono preferiti per la nidificazione rimuovendo tempestivamente i favi presenti. Bisogna sigillare, dove possibile, crepe, fessure e tutti quegli accessi che consentono il passaggio delle vespe, quali tubazioni e canalizzazioni. Quando si lascia l’abitazione per alcuni giorni consecutivi, può essere utile spruzzare insetticida nei cassonetti delle serrande. Il carattere repellente dei piretroidi contribuirà ad evitare la formazione dei nidi nelle aree trattate. E’ importante, inoltre, collocare reti antinsetto attorno ai comignoli dei camini non in uso, sulle prese d’aria e alle finestre dei sottotetti ed evitare di lasciare in giro sostanze zuccherine e contenitori con acqua. Infine, per cercare di contenere l’azione delle vespe si possono utilizzare delle trappole ad imbuto, ottenibili ritagliando il collo di una bottiglia di plastica e capovolgendolo all’interno della parte cilindrica facendolo diventare un imbuto».

Trappole Generalmente per attrarre le vespe all’interno delle trappole si usano soluzioni zuccherine oppure birra o aceto di mele. Le trappole così preparate vanno appese agli alberi sin dalla primavera, ad un’altezza di circa 2 metri da terra, cercando di ottimizzare man mano la loro posizione e la composizione dell’esca. Alcuni consigli per prevenire le punture. «Sia vespe che calabroni, come tutti gli animali selvatici, non hanno alcun interesse a pungere l’uomo se non quando direttamente minacciati: se una vespa o un calabrone vi girano intorno, non spaventatevi, essi si limiteranno a gironzolare per un po’ e poi se ne andranno. L’importante – aggiunge Di Giulio – è non farsi cogliere dal panico facendo movimenti bruschi o addirittura cercando di schiacciarli; questo non farebbe altro che aumentare la probabilità di essere aggrediti e punti. E’ noto infatti che vespe e calabroni, ma anche le api, quando vengono schiacciati liberano dei feromoni, ovvero dei segnali d’allarme che richiamano altri individui pronti ad attaccare. Non camminate scalzi sui prati e verificate bene il contesto prima di sdraiarvi. Evitate per quanto possibile cosmetici, profumi e lacche. Coprite accuratamente frutta e bevande, soprattutto se sono in lattina, e controllate che non vi siano delle vespe all’interno prima di avvicinarle alla bocca».

Zanzare Ed infine le zanzare. «In questo periodo le zanzare hanno raggiunto il massimo grado di espansione nel territorio, troviamo le larve in tutti i tombini dove non è stato dato il larvicida. Per quanto riguarda le abitazioni – consiglia Di Giulio- vanno eliminati tutti in contenitori con acqua scoperta e va collocato il larvicida nei tombini presenti sui nostri piazzali. Una attenzione particolare deve essere dedicata ai giardini delle scuole con un controllo preventivo e una bonifica delle situazioni a rischio».

Tutte le informazioni utili sulla disinfestazione si trovano su Podis-Portale Disinfestazione della Usl Umbria 1 all’indirizzo e sulla pagina Facebook del Portale

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