sabato 8 agosto - Aggiornato alle 04:43

Moria di cani al rifugio di Narni, ecco tutti i lavori ordinati da Comune e Usl

Dog Paradise dovrà eseguirli in cinque giorni: si va dalle cucce alle lampade fino all’abbeveraggio

Foto archivio U24

di C.F.

Una raffica di prescrizioni cui la Dog Paradise, che gestisce il canile rifugio di Schifanoia (Narni), dovrà adempiere entro cinque giorni. Sono tutte contenute nella seconda ordinanza del sindaco Francesco De Rebotti, la numero 29, gli interventi già richiesti dalla Usl Umbria 2 a seguito degli accertamenti disposti nella struttura, «che ospita – ha detto l’assessore comunale di Narni – 370 provenienti da diversi comuni» e dove il M5s ha denunciato «24 decessi nel secondo semestre 2018, a fronte delle sei registrate nel primo semestre».

Seconda ordinanza In questo senso, fin dai primi di febbraio, è  stata istituita una task force dalla Usl Umbria, diretta dal veterinario Tognarini, che ha accertato una serie di anomalie ora al centro dell’ordinanza di De Rebotti, che chiede alla Dog Paradise di sanarle. In particolare, sul canile sanitario viene richiesto «l’allestimento di cucce con fondo rialzato da terra di almeno 2 cm con materiale idoneo all’isolamento termico; fornitura di cuscini e lampade a infrarossi e la posa in opera di barriere di protezione dal freddo; eliminazione di tutte le sporgenze metalliche potenzialmente pericolose per gli animali e le persone».

Gli interventi ordinati a Dog Paradise Per quanto riguarda, invece, il canile rifugio «è necessaria l’immediata fornitura di cure agli animali da parte di un veterinario di struttura; la dotazione di cucce, con idoneo fondo; la riparazione di tutti i dispositivi di abbeveraggio degli animali; la dotazione di cucce per il ricovero di cani a pelo raso in evidente stato di magrezza  e la messa in opera di opportuni accorgimenti per ovviare l’eccessiva esposizione al freddo (lampade ad infrarossi o quant’altro); utilizzazione, almeno per la stagione invernale, di un mangime composto e completo, con contenuto minimo al 20% di grassi, sotto il controllo di nutrizionista per animali da compagnia; adozione del reparto geriatrico di fondo idoneo, costituito da materiale inerte (breccia), che riduca gli accumuli di acqua piovana». Il compito di «valutare e riferire» sull’esecuzione degli interventi richiesti è in capo al Servizio veterinario della Usl Umbria 2 di, mentre spetterà al Comune provvedere in danno del gestore, qualora dovesse perdurare l’inottemperanza, salva valutazione delle condizioni di permanenza della legittimazione al titolo abilitativo prescritto e salvo risoluzione di contratti in essere, con ogni conseguenza sul piano amministrativo, civile e penale, mediante esecuzione d’ufficio di tutti gli interventi atti al riequilibrio delle condizioni igienico-sanitarie e di benessere degli animali con spese a carico del gestore, anche mediante l’utilizzo della forza pubblica».

Tiberti: «Entro aprile nuovo canile» In questo quadro, l’assessore comunale Silvia Tiberti aggiorna «sull’ultimazione dei lavori del nuovo canile comunale, sui cui è stata espletata la gara relativa alla realizzazione degli stalli e delle cucce per gli animali e siamo in attesa, entro la prossima settimana, della documentazione della ditta aggiudicataria necessaria a verificarne l’attendibilità dell’offerta. Se confermato l’affidamento entro il mese di aprile si conta di terminare e completare i lavori anche con elementi aggiuntivi quali un’alberatura consona alle esigenze di ombreggiatura, così come indicato in Conferenza dei Capigruppo di qualche settimana fa. Ribadisco – ha concluso – che la formula scelta per la gestione del nuovo parco canile sarà quella diretta dell’ente così come comunicato nella Conferenza dei Capigruppo, individuando un soggetto coordinatore degli operatori e costituendo un osservatorio permanente, partecipato ovviamente dall’Ente, per seguire pedissequamente tutte le attività del parco canile».

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