sabato 23 marzo - Aggiornato alle 13:44

Morbillo, Umbria terza regione in Italia: solo 5 casi di cui 2 provenienti da fuori

«Merito delle vaccinazioni che garantiscono ‘l’immunità di gregge’ ed evitano diffondersi della malattia»

©Fabrizio Troccoli

«Nel 2018 l’Umbria è stata la terza regione italiana con l’incidenza più bassa dei casi di morbillo, pari a 5,7 su un milione di abitanti, contro la media nazionale del 41,8. Un risultato importante, certificato dal ministero della Salute, raggiunto grazie all’aumento delle coperture vaccinali che nella nostra regione sono ampiamente sopra la soglia di sicurezza del 95 per cento». Lo rende noto l’assessore regionale alla Salute, Luca Barberini, dopo la pubblicazione, da parte dell’Istituto superiore di sanità, del rapporto sulla sorveglianza integrata sui casi di morbillo, con dati riferiti alle singole regioni. «Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2018 – spiega Barberini – sono stati soltanto cinque i casi di morbillo, tutti confermati in laboratorio. Si tratta di casi isolati, di cui due infettati fuori dall’Italia. Un dato molto positivo, considerato che nel 2017 erano stati 78, che colloca la nostra regione fra le tre migliori d’Italia, dopo la Provincia autonoma di Trento e la Sardegna. Tale risultato è legato alle ottime coperture dei vaccini obbligatori, nei bambini nati negli ultimi anni, che garantiscono l’immunità di gregge ed evitano il diffondersi di una malattia che può avere conseguenze gravi per la salute».

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