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lunedì 18 gennaio - Aggiornato alle 20:20

Monir, il giovane umbro a Masterchef: in tre puntate è già un personaggio

Buca lo schermo con la sua simpatia. Da Bevagna all’Australia e poi in competizione con gli aspiranti cuochi

Nella sua prima occasione alla selezione non ha convinto per le sue tagliatelle ai frutti di mare, ma per il suo spirito autentico e per la simpatia. Umbro, di Bevagna, il suo nome è Monir. Genitori provenienti dal Marocco, l’infanzia in uno dei borghi più belli della nostra regione e poi l’emigrazione, per tre anni in Australia. Ma il ‘richiamo della foresta’ ha avuto la meglio e rieccolo ritornare nella sua Bevagna per disegnare un futuro nella sua terra. Poi il covid interrompe i suoi progetti, mentre Masterchef diventa la sua nuova sfida. E’ li perchè «mi piace cucinare ed è una delle poche cose che so fare», ha detto, presentandosi con una tagliatella ai frutti di mare venuta non troppo bene. «Sarebbe stato meglio se facevi una maltagliata», gli è stato detto dai giudici che l’hanno bocciato. Ma poco prima di togliersi il grembiule, un giudice, Giorgio Locatelli, l’ha richiamato indietro, scommettendo sulla sua simpatia e firmando il suo rientro in competizione: ‘Fidatevi questo è un survivor’, ha detto rimettendolo in partita. Monir si è dimostrato un personaggio che buca lo schermo di Masterchef 10, la sua storia di migrante, la sua schiettezza che sa di ingenuità, la simpatia e anche l’accento bevanate hanno fatto il resto. Di lui ha raccontato che in Australia ha vissuto un’esperienza straordinaria e se i suoi amici riuscivano a conquistare le ragazze con la chitarra o altri strumenti lui ci provava con i piatti. La sua realizzazione a Master chef 10 è stata la banana fritta. C’è chi giura che il ragazzo prometta bene. Guarda di più su Monir.

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