martedì 22 gennaio - Aggiornato alle 01:07

Ministero tarda a erogare i fondi: al Post di Perugia lavoratori senza stipendio, lettera alle istituzioni

Conti in sofferenza e dipendenti che aspettano da due mesi: cda e personale scrivono a Comune e Provincia

Bambini durante un'iniziativa organizzata dal Post

di Daniele Bovi

Conti in sofferenza e lavoratori da due mesi senza stipendio: una situazione di fronte alla quale il consiglio di amministrazione del Post e i dipendenti hanno preso carta e penna scrivendo, nelle scorse ore, una lettera a Comune di Perugia e Provincia. Per chi non lo conoscesse il «Perugia officina scienza e tecnologia» è una delle istituzioni culturali più importanti della città che, attraverso tante attività (dalle mostre alla didattica, dagli incontri alle manifestazioni di vario tipo fino ai corsi), si occupa di divulgare e approfondire temi scientifici e tecnologici; uno spirito d’iniziativa grazie al quale negli ultimi anni in città hanno tenuto delle lectio magistralis anche alcuni premi Nobel.

Chi garantisce i fondi Tutta la macchina tra costi vivi e personale (meno di dieci persone) assorbe all’incirca 250 mila euro all’anno. La fetta più consistente, 150 mila euro, viene garantita dal Ministero dell’istruzione mentre il Comune di Perugia in qualità di socio e fondatore dell’istituzione, ne mette 40 mila; la Regione, su singoli progetti, eroga all’incirca 20 mila euro mentre la Fondazione Cassa di risparmio di Perugia ha notevolmente ridotto la sua quota, che oggi ammonta a 30 mila euro; da tempo, invece, la Provincia non partecipa più in alcun modo.

Il Ministero Allo scopo di diffondere la cultura scientifica i soldi il Miur li eroga attraverso una tabella triennale il cui ultimo ciclo si è concluso nel 2017. I lavori per quello nuovo sono partiti ma poi, con il cambio di governo, tutto si è fermato. Solitamente l’istituzione era certa di ricevere i fondi alla fine di ogni anno (con l’erogazione vera e propria dopo qualche mese), cosa che permetteva anche di bussare alle porte delle banche forti della ‘garanzia’ ministeriale. Ora tutto ciò non c’è e il Post, che recentemente ha ridotto di 100 mila euro i costi del personale non rinnovando l’incarico del direttore, è in serie difficoltà.

L’interrogazione Ecco perché mercoledì è intervenuto l’intero gruppo del Pd per esprimere «forte preoccupazione» per il Post, «voluto dall’amministrazione comunale alla fine degli anni Novanta». «Stante la situazione attuale – dicono i consiglieri del Pd – riteniamo necessario che il Comune di Perugia intervenga prontamente, anche perché all’interno della fondazione Post l’Amministrazione ha un ruolo di primo piano visto che nomina due dei tre componenti del CdA e che contribuisce considerevolmente al bilancio del Post stesso. Il rischio concreto, altrimenti, è la perdita di un’eccellenza. Abbiamo presentato una interrogazione su questo tema per conoscere quali azioni siano state messe in campo per risolvere la situazione».

Twitter @DanieleBovi

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