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sabato 26 novembre - Aggiornato alle 09:36

Minimetrò, c’è il bando: via alla vendita delle azioni del Comune. Base d’asta 11,2 milioni

Palazzo dei Priori ha dato l’ok all’avviso pubblico per individuare un possibile compratore: i dettagli

Una carrozza del Minimetrò (©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Avranno a disposizione poche settimane di tempo tutti coloro che vorranno acquistare le 6.090 azioni della Minimetrò Spa in mano al Comune di Perugia, pari al 70 per cento dell’intero pacchetto azionario. Mercoledì infatti con una determina dirigenziale Palazzo dei Priori ha dato l’ok all’avviso pubblico per individuare un possibile compratore.

L’avviso Il prezzo a base d’asta è pari a 11.181.483 euro e 60 centesimi, ovvero la cifra stabilita con l’ultima perizia risalente al 2021. L’individuazione dell’acquirente (un diritto di prelazione sta in capo ai soci della Metrò Perugia scarl), avverrà col metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa: oltre al prezzo delle azioni altri elementi di valutazione saranno il corrispettivo dovuto alla società (la cifra che ogni anno viene versata dal Comune per l’erogazione del servizio) e il price cap stabilito come valore limite. Per tutti i dettagli però bisognerà aspettare la pubblicazione del bando che avverrà nelle prossime ore: con l’obiettivo di dare massima pubblicità alla procedura, infatti, il testo oltre che sul sito del Comune sarà pubblicato anche sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, su quella italiana e su quattro quotidiani.

La storia Della vendita si parla ormai dal 2017, da quando sulla base delle bacchettate della Corte dei conti la giunta ha inserito tra le misure correttive anche l’alienazione. In un primo momento l’Amministrazione aveva stimato il valore delle 6.090 azioni intorno ai 4 milioni. Nel marzo 2020 una prima perizia aveva alzato l’asticella fino a 12,3 milioni di euro; poi però è arrivato il Covid che ha comportato, secondo quanto spiegato da società e Comune, un abbassamento del valore e quindi la necessità di effettuare una nuova perizia. Quest’ultima ha fissato definitivamente la cifra a quota 11,2 milioni.

Il profilo Come spiegato nei mesi passati dall’Amministrazione, la gara sarà riservata solo a favore di «una società di capitali che, per l’oggetto, offra la possibilità di fornire direttamente servizi qualificati o tecnologie ricompresi fra quelli previsti nell’oggetto sociale». Sullo sfondo rimane sempre l’opzione Busitalia che, diverso tempo fa, non aveva chiuso le porte riguardo alla possibilità di un’acquisizione della società.

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