mercoledì 16 agosto - Aggiornato alle 16:59

Meningite, in Umbria 36 casi in otto anni. Barberini: «Presto vaccini anche per tipo B»

L’assessore regionale alla Sanità rispondendo a una interrogazione di Leonelli: «Col nuovo piano i neonati avranno ben sette sedute vaccinali nel primo anno di vita»

Vaccinazione

«Nessun caso nel 2016, negli ultimi otto anni solo 36 casi di tipo prevalentemente C». È l’assessore regionale alla Sanità, Luca Barberini, a fare il punto della situazione sulla diffusione della meningite, sottolineando che «la Regione Umbria ha una fra le più alte percentuali di copertura vaccinale». Occasione è stato il question time in consiglio regionale con l’interrogazione di Giacomo Leonelli (Pd) sulle «iniziative che la Giunta intende adottare per uniformare a quelle di altre Regioni le modalità di somministrazione del vaccino contro il meningococco di tipo B, ai fini della gratuità della somministrazione medesima».

IMPENNATA DI VACCINAZIONI

Interrogazione di Leonelli «Il vaccino di tipo C – ha detto Leonelli illustrando l’atto – è disponibile da molti anni e compreso nei Lea (Livelli essenziali assistenza), quindi gratuitamente compreso nel Piano vaccini 2012-2014, che ne prevede la somministrazione ai bambini fra i 13 e i 15 mesi. Al contrario, il vaccino contro il meningococco B è stato autorizzato solo 2013, pertanto non incluso nel Piano 2012-14 né nei Lea. Può essere somministrato, ma la scelta spetta alle Regioni. Attualmente solo sei Regioni lo somministrano gratuitamente, quindi si chiede quali iniziative intende adottare la Giunta regionale in merito al vaccino per il tipo B».

In arrivo nuovo Piano Barberini ha risposto che «la cui copertura della meningite di tipo C è stata inserita nel Piano nazionale vaccini che copre tutti i nuovi nati dal 2008 e anche i dodicenni che non lo avevano fatto alla data del 2008 perché nati successivamente. Le Regioni Toscana, Veneto, Liguria, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, che hanno esteso la vaccinazione, avevano una copertura vaccinale inferiore all’Umbria, che comunque si appresta a recepire quanto prevede il nuovo Piano nazionale vaccini, in corso di approvazione dopo il via libera ricevuto dagli Tavolo degli assessori regionali alla sanità».

Sette vaccinazioni nel primo anno Il nuovo Piano prevede «la conferma della vaccinazione di tipo C e introduce quella per il meningococco B. Nel primo anno di vita i neonati subiranno ben sette sedute vaccinali: accanto alle tre per l’esavalente serviranno tre dosi per il meningococco B e conferma per il rotavirus intestinale. Questo è ciò che accadrà in Umbria nel 2017, prevedibile data di approvazione del Piano nazionale vaccini. Va anche detto che nel 2016 l’Umbria ha introdotto la vaccinazione gratuita contro il meningococco di tipo B per pazienti ritenuti a rischio con patologie certificate dal medico. Inoltre, in regime di partecipazione si paga un corrispettivo inferiore al prezzo di mercato per coloro che ne facciano richiesta. Quindi la copertura per il tipo B c’è già e nel 2017, con il Piano nazionale, sarà estesa anche ai nuovi nati».

Vaccino accessibile a tutti Nella replica conclusiva, Leonelli ha sottolineato che «di interesse per la comunità è che si faccia uno sforzo per rendere il vaccino contro il meningococco di tipo B accessibile a tutti, dato che i costi possono anche disincentivare le famiglie che si trovano in difficoltà economiche. Se dovesse essere incluso nel nuovo Piano nazionale ben venga, il tema reale è quello di rendere un servizio comunque importante che sia gratuito per la collettività. Prendiamo atto che c’è questo intendimento nel Piano nazionale».