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martedì 7 febbraio - Aggiornato alle 13:28

«Medicina e Diritto, discipline a confronto»: il convegno a Perugia

‘Necessità di rispondere ai bisogni socio sanitari della popolazione con approcci multiprofessionali’

L’esperienza degli ultimi anni e la costante e continua necessità di rispondere ai bisogni socio sanitari della popolazione con approcci interdisciplinari e multiprofessionali ha fatto emergere alcune criticità in termini di confronto di esperienze: linguaggi diversi, approcci diversi con l’obiettivo comune della presa in carico. Su questi temi si è svolto il 23 e 24 novembre a Perugia, alla Sala dei Notari, il Convegno «Medicina e Diritto: discipline a confronto» in cui istituzioni, giuristi e professionisti sanitari di rilievo nazionale e internazionale si sono confrontati in un’ottica di interdisciplinarietà volta alla ricerca di una risposta per la domanda di protezione dei soggetti vulnerabili.

Salute e condivisione L’incontro si è incentrato sul concetto olistico di salute e sulla condivisione degli aspetti di comune interesse fra le diverse discipline: dall’analisi della relazione di cura alla conoscenza della persona (ovvero dall’approccio socio giuridico all’approccio socio sanitario); dagli strumenti attuali di valutazione agli strumenti di misurazione del sistema sanitario nell’ambito dei cambiamenti che si stanno attuando in sanità, dalla normativa in materia di rischio clinico alla valutazione dell’incidenza del rischio nell’ottica di una sempre più ampia territorialità delle cure, dall’Health alla Mobile Health; dall’analisi della Chronic Care Model all’impatto sulla riprogrammazione sanitaria.

I contributi Il filo conduttore delle giornate di incontri è un dato chiaro a tutti: l’emersione di una branca del sapere giuridico e medico scientifico che non presenta soltanto un fondamento teorico unitario, legato a principi largamente condivisi sulla tutela della salute, ma si caratterizza altresì per la volontà di positività e di carattere costitutivo per la tutela reciproca sia del cittadino che del professionista sanitario. I contributi che danno vita alle giornate mostrano tuttavia la varietà e la diversità delle opinioni rinvenibili nella varietà dei rispettivi profili. Questa ricchezza di orientamenti non si riscontra solo in relazione alle tematiche che più direttamente confinano con i tormentati territori della bioetica, ma interessa il fenomeno più generale, e anch’esso controverso, della responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie.

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