mercoledì 12 agosto - Aggiornato alle 12:08

Maturità ai tempi del Covid, parla Giulia del Capitini: «Non penalizzati, ma un po’ cavie»

La studentessa tra i primi a sostenere l’orale «a quattro metri dai prof e senza mascherina, ma con autocertificazione»

Giulia durante l'esame di Maturità (foto Troccoli)

di Chiara Fabrizi

«Ritengo sia stata una Maturità forzata, ma non credo ci abbia penalizzato». Così Giulia Leandri, 19 anni, della classe Quinta B, indirizzo Amministrazione, finanza e marketing, all’uscita dall’istituto tecnico Capitini dopo aver sostenuto l’unica prova dell’esame di Stato ai tempi del Covid 19, ossia l’orale, «fortunatamente senza mascherina, perché – racconta a Umbria24 – ero a quattro metri di distanza dai prof e dalla presidente della commissione».

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Maturità ai tempi del Covid 19 Le regole anti Covid 19, come racconta la maturanda, «sono consistite nella firma di un’autocertificazione con cui ho dichiarato di non aver avuto alcun contatto con soggetti positivi al virus», oltre naturalmente «all’igienizzazione delle mani, alla copertura con una pellicola della tastiera del computer su cui si è svolta una parte dell’esame e alla sanificazione del posto in cui ci dovevamo accomodare noi studenti». Giulia, come tutti quelli che hanno sostenuto oggi l’esame di Stato, ha appreso praticamente 48 ore fa, ossia quando è stato estratto l’ordine delle classi Quinte e la lettera dell’alfabeto per l’ordine dei maturanti, di dover sostenere l’orale nel primo giorno previsto dal calendario definito dal Miur: «Io, come tutti miei compagni di classe, ci siamo preparati per essere pronti fin da oggi – dice Giulia – ma certamente qualche giorno in più di studio avrebbe fatto comodo, anche se i prof sono stati estremamente rassicuranti e gentili, così come la presidente di commissione».

«Non penalizzati, ma un pochino cavie» Alla domanda se si è sentita una cavia a sostenere la Maturità ai tempi dell’epidemia, Giulia sorride e risponde «sì, un pochino», poi aggiunge: «In generale ritengo che farci sostenere comunque l’esame sia stata una scelta forzata, pur comprendendo che si tratta di una prova importante, ma molti paesi europei hanno rinunciato a organizzarla». L’opinione di Giulia è che «i tempi per organizzare la Maturità avrebbero dovuto essere differenti, considerando che fino a fine maggio non avevamo ancora indicazioni su come si sarebbe svolta». Ma almeno per lei l’esame di Stato è da qualche ora un capitolo archiviato. Cosa farai a settembre? «Frequenterò la facoltà di Economia aziendale qui a Perugia, ma durante il percorso accademico continuerò a lavorare nel bar dei miei genitori, come ho sempre fatto».

@chilodice

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