sabato 23 settembre - Aggiornato alle 14:49

Mattarella a Foligno: «Rapporto tra etica ed economia sia criterio di comunità»

In seicento a San Domenico, Marini apre i lavori: «Su questi due valori va cercata risposta a cambiamenti». Presidente anche a Spello

di Chiara Fabrizi

«Il rapporto tra etica ed economia non può esaurirsi in regole, ma deve essere criterio di comunità». Questo il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, arrivato a Foligno pochi minuti prima delle 9.30 per la XXV Conferenza etica ed economica di Nemetria sul tema ‘Comunità locali, investimenti e redistribuzione’, la prima senza Leonello Radi deceduto alcuni mesi fa. Accolto intorno alle 9.30 all’auditorium San Domenico dai bimbi delle scuole e dalle massime autorità civili dell’Umbria, il Capo dello Stato ha incontrato brevemente il sindaco Nando Mismetti, che lo ha invitato a tornare in città per le celebrazioni del ventennale del terremoto.

FOTOGALLERY: MATTARELLA A FOLIGNO
FOTOGALLERY: PRESIDENTE A SPELLO

Mattarella: «Rapporto etica-economia sia criterio di comunità» Il presidente della Repubblica è quindi stato accolto dal grande applauso dei seicento seduti in platea e poi a sorpresa ha preso la parola. Dopo aver riservato «un saluto molto cordiale a tutti i presenti e all’intera Foligno, città così splendida e dinamica», Mattarella ha detto: «Il rapporto tra etica ed economia con le comunità locali è una grande intuizione, non solo per il dinamismo propulsivo, ma soprattutto perché questo stesso rapporto non può esaurirsi con regole da rispettare. Se invece il rispetto tra etica ed economia viene assunto come criterio connaturale alla vita e alle comunità, il rispetto di questo collegamento è molto più efficace, perché è spontaneo e come tale vissuto e praticato. Questo richiamo alla vitalità delle comunità locali che possono essere portatrici di vincoli tra etica ed economia, consente poi al tema di questa conferenza (‘Comunità locali, investimenti e redistribuzione’, ndr) di essere realmente possibile».

FOTOGALLERY: MATTARELLA A SPELLO

La visita a Spello Mattarella ha poi lasciato l’auditorium per raggiungere Spello dove ha visitato i mosaici della Villa romana di Sant’Anna, dove all’interno era stata preparata una speciale infiorata proprio in occasione della visita. Al presidente la soprintendente Marica Mercalli ha illustrato i particolari relativi alla scoperta archeologica che oggi permette di ammirare circa 500 mq di mosaici policromi con rappresentazioni a carattere zoomorfo ed antropomorfo, e il progetto di musealizzazione del sito che sarà inaugurato nei prossimi mesi. Col Capo dello Stato anche il sindaco di Spello, Moreno Landrini, che ha detto: «Il Presidente è rimasto affascinato dai mosaici e ha sottolineato come grazie alla sinergia tra i vari enti sia stato stato possibile realizzare questa importante opera, che diventerà un polo archeologico di rilevanza regionale e nazionale». All’uscita a salutare il Capo dello Stato sono stati i circa seicento bimbi dell’istituto Ferraris che hanno sventolato bandierine dell’Italia. Intorno alle 13 Mattarella è ripartito per Roma con l’elicottero che si è alzato in volo dal Centro regionale di Protezione civile di Foligno.

Marini: «Risposta a cambiamenti è in etica ed economia» Ad accompagnarlo nella visita alla Villa Romana la presidente Catiuscia Marini che  ha aperto i lavori della 25esima conferenza di etica ed economia a Foligno. Dopo aver ringraziato il presidente Mattarella «per la vicinanza e la solidarietà dimostrata alla Valnerina e alla sua gente» ferita dal terremoto, la governatrice ha detto: «C’e’ un cambiamento non solo di tipo tecnologico che produce un impatto sulle persone. La risposta è non solo in una fase dello sviluppo ma nell’attenzione dei valori etici e morali necessari a ricostruire la fiducia economica. Il merito di Radi – ha proseguito – è stato di aver capito che il locale deve sempre confrontarsi col globale soprattutto sulla dimensione dei valori, etica e cultura prima di tutto. Nemetria lega questa comunità a reti di conoscenza di scala internazionale, trovando risposte in mondo aperto, rinunciando a quella logica difensiva che rischia di isolare i territori. Lo sforzo e il ruolo che riconosciamo a Nemetria è di essere sempre un passo avanti, senza mai perdere l’identità locale, anche per questo – ha concluso – saremo al vostro fianco per raccogliere l’eredità di Radi e la sfida di una prospettiva futura che la figlia Laura e i suoi fratelli vogliono affrontare».

Mismetti A ricordare che Nemetria è nata nel 1987 a Foligno, dove poi nel 1991 ha organizzato la prima edizione della Conferenza di etica ed economia è stato il sindaco Nando Mismetti che ha calcato la mano sulla solidarietà: «Va individuato un nuovo umanesimo per rimettere al centro la persona e quindi elaborare una nuova idea di sviluppo capace di attenuare le disuguaglianze sociali, condizione essenziale per ridare slancio ai territori. Nel nostro piccolo abbiamo dimostrato – ha detto il primo cittadino di Foligno – di saper accogliere tanti profughi che hanno trovato qui un momento di serenità, lontani dalla guerra e della violenza. Dobbiamo ricordare quanta solidarietà abbiamo ricevuto 20 anni fa quando Foligno è stato epicentro del terremoto, con 8 mila sfollati e 4 mila inagibilità, eravamo in ginocchio ma ci siamo rialzati anche anche grazie alla solidarietà delle comunità straniere».

A chiudere Laura Radi: Siamo pienamente soddisfatti per la splendida riuscita dell’evento e ringrazio, a nome mio e di Nemtria – dichiara la segretaria generale Laura Radi – il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e tutti i relatori intervenuti, per le parole di elogio che hanno riservato a Nemetria, e per gli omaggi che hanno voluto rivolgere a mio padre Leonello Radi

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