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Matrimoni, in Umbria tornano a crescere ma sempre meno in chiesa (tranne Assisi)

Nel 2018 ci sono stati 2.603 sì: in 15 comuni solo riti civili, sorpasso a Perugia. Uno su 4 ha uno sposo straniero. Unioni civili in calo

di Ivano Porfiri

Tornano ad aumentare i matrimoni in Umbria dopo l’anno nero 2017, quando si era scesi sotto la quota psicologica 2.600. Lo scorso anno, secondo l’ultimo report Istat su matrimoni e unioni civili, si sono dette di sì 2.603 coppie di sposi. Una crescita registrata unicamente in provincia di Perugia e solo grazie alle nozze con rito civile. Se a livello nazionale per la prima volta c’è stato il sorpasso dei matrimoni davanti al sindaco su quelli davanti a un sacerdote, in Umbria questo era già avvenuto nel 2017 e lo scorso anno il trend si è rafforzato. Il sorpasso c’è stato però a Perugia città (dopo il caso episodico del 2011 non era più avvenuto).

Mai così pochi sì in chiesa Prosegue la crisi dei matrimoni religiosi, appena 1.182 nel 2018 mentre 10 anni fa erano 2.116. Nello stesso periodo le nozze civili sono passate da 1.121 a 1.421. Il crollo dei sì, dunque, è totalmente dovuto alle nozze celebrate davanti a un sacerdote.

Perugia, sorpasso Come detto, però, c’è anche una discriminante territoriale. In provincia di Perugia, e in particolare nel capoluogo, i matrimoni tra 2017 e 2018 sono cresciuti. A livello provinciale passando da 1.923 a 2.015 con quelli civili cresciuti da 957 a 1.087 e quelli religiosi calati 966 a 928. A Perugia città, invece, da 403 si è passati a 438 facendo registrare il sorpasso dei riti civili (passati da 175 a 241) su quelli religiosi (da 228 a 197).

Terni, crisi nera In provincia di Terni, al contrario, minimo storico di nozze, di recente denunciato anche dal Comune: appena 588 di cui 334 civili e 254 religiose. Ma qui il sorpasso risale addirittura al 2011. Mai così poche nozze anche nella città di San Valentino e della promessa d’amore del 14 febbraio con 211 sì di cui la miseria di 53 in chiesa.

Assisi resiste Tra i comuni dove resiste la prevalenza di nozze in chiesa c’è la francescana Assisi con la Basilica di San Francesco che attrae coppie anche da fuori regione. Qui nel 2018 i matrimoni sono stati 194 (in aumento sui 137 dell’anno prima) di cui 137 con rito religioso e 57 con quello civile, entrambi in aumento. Di contro, ci sono comuni in cui tutti i matrimoni sono davanti al sindaco o un suo delegato: Campello, Cerreto di Spoleto, Norcia, Pietralunga, Sellano, Vallo di Nera, Valtopina, Alviano, Calvi, Fabro, Guardea, Montegabbione, Monteleone di Orvieto, Penna in Teverina e Polino. A Monteleone di Spoleto e Preci, invece, non si è sposato nessuno.

Passa col cursore sulla mappa per visualizzare i dati relativi al tuo comune nel 2018. La gradazione di colore indica la percentuale dei riti civili sul totale

Uno su quattro con uno straniero Un altro dato statistico molto interessante è quello sulle nozze con almeno uno sposo straniero: l’Umbria col 25,2% è dietro solo alla provincia autonoma di Bolzano (30,1%) e alla Toscana (27,8%). In particolare, dei 560 matrimoni, 338 sono stati con sposo italiano e sposa straniera, 106 viceversa e 116 con entrambi provenienti dall’estero.

Età media si alza L’età media degli sposi tende ad alzarsi. Lo sposo umbro arriva all’altare in media a 38,8 anni, che scende a 36,1 per gli sposi celibi e sale a 55 per chi, in seconde nozze, ci arriva dopo aver divorziato e 68 per chi nel frattempo è rimasto vedovo. Per le donne, invece, siamo a 34,5 di media, composta da 33 per le nubili, 47 per le divorziate e 51 per le vedove.

Unioni civili Le unioni civili, infine, sono state 37 nel 2018, di cui 23 con entrambi i contraenti maschi. Sono in calo rispetto alle 48 del 2017, in linea con il trend nazionale.

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