venerdì 23 agosto - Aggiornato alle 02:52

Maternità surrogata, Maria Sole sfida la Legge italiana: «Diventerò mamma»

La 35enne confida nella proposta di ‘gestazione solidale’ presentata dall’associazione Luca Coscioni e altre

 

di M. R.

No ‘utero in affitto’, né ‘maternità surrogata’, le associazioni Luca Coscioni, Certi diritti, Ufficio Nuovi diritti della Cgil e Famiglie Arcobaleno la definiscono ‘maternità solidale’; è la gestazione per altri senza alcun compenso, una nuova battaglia civile che passa per una proposta di legge presentata lo scorso mese durante un convegno organizzato dalla Cgil nazionale. Una via che intende perseguire anche Maria Sole, la ragazza di Terni, 35enne, nata senza utero, sposata da un anno e desiderosa di diventare mamma ma ovviamente impossibilitata a farlo.

Maria Sole La giovane (che non ha risparmiato messaggi pepati al vicepremier Salvini) tramite l’associazione Luca Coscioni che sostiene la sua lotta da sempre, ha trovato un’altra donna disposta a offrirsi per farla diventare mamma. Maria Sole ha un lavoro part-time in un call center, una vita a Terni con il marito ingegnere e il desiderio di un figlio che ora ha deciso di realizzare sfidando i divieti delle leggi italiane. Umbria24 ha già raccontato la sua storia, ma il suo commuoversi, non fa che commuovere ogni volta come se fosse la prima: «Sono nata con una sindrome rara, ho un abbozzo di utero. L’unica possibilità che mi è rimasta è la maternità surrogata, sono fertile, produco ovociti, cerco la culla di un’altra donna disposta a portarli per nove mesi. Ho lanciato un appello alle donne. Alcune erano disponibili ma non avevano i requisiti necessari. Ora c’è un’altra donna con cui sono in contatto, sempre italiana. Stiamo verificando che ci siano tutte le condizioni per una maternità solidale secondo la proposta di legge presentata a metà giugno. Quando tutto sarà pronto ci sarà il rimborso spese e sarà tutto alla luce del sole. Pagheremo le spese mediche, una psicologa e tutti i costi di una gravidanza. Non sarà un’operazione commerciale».

MARIA SOLE COMMUOVE I PRESENTI AL CONVEGNO

La proposta di legge «L’obiettivo è trovare tanti parlamentari che siano disposti non solo a depositare la proposta di legge, ma anche a difendere il testo. Abbiamo scelto di fare l’incontro dedicato, fuori dal Parlamento – ha spiegato Filomena Gallo, avvocato dell’Associazione Luca Coscioni -, invitando anche i parlamentari, per confrontarci con le donne che non sono in grado di portare avanti, per patologie diverse, una gravidanza, ma anche con le coppie dello stesso sesso che hanno necessità di queste tecniche. Ci sono donne etero, in Italia sarebbero 10 mila, che hanno malattie come l’endometriosi, malformazioni all’utero e altre patologie; donne pronte a lottare per avere un bambino e hanno una sola possibilità: chiedere aiuto ad un’altra donna, ma la legge non lo consente.  Vogliamo offrire garanzie e tutele a tutti coloro che hanno bisogno di queste tecniche, non devono iniziare un percorso nell’assoluta incertezza». Della donna disposta ad aiutare la giovane di Terni, per ora, nessuna informazione, a parte la sua nazionalità, è stata diffusa. La storia di certo non finisce qui, Maria Sole non è il tipo che si arrende facilmente.

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