E’ partita dai Giardini del Frontone di Perugia, intorno alle 9, domenica mattina, la marcia della Pace, Perugia – Assisi, del 24 aprile che ha per slogan ‘Fermatevi’. Una edizione ‘Straordinaria’, così è stata definita dagli organizzatori, che si caratterizza per la centralità del tema della guerra Russia Ucraina. I primi numeri parlano di 10 mila iscritti, 156 istituzioni, 53 scuole, 400 associazioni, molti altri si aggiungono durante il tragitto nelle varie tappe tra Perugia e la città di San Francesco. E’ stato molto contestato, sia il manifesto che il messaggio, che, secondo i critici, molti dei quali storici partecipanti della marcia e soggetti del mondo del centro sinistra, non distinguerebbe aggrediti da aggressori, ponendo sullo stesso piano il popolo ucraino con il governo russo. Una bandiera ucraina capeggiava questa mattina al vertice della ‘colonna di Pace’ e alcune dichiarazioni del coordinatore della Marcia Flavio Lotti, hanno provato a stemperare le polemiche che hanno dato avvio alla manifestazione. Primo tra tutti l’adesione al messaggio di Papa Francesco: «Questa marcia la facciamo insieme a lui scegliendo di stare dalla parte delle vittime senza discriminazioni». Sulle polemiche è ancora Lotti a sottolineare che «sono solo parte di quella polemica che prosegue anche dentro la nostra società e che pretenderebbe di vederci tutti gli uni contro gli altri». Non bastasse il manifesto, sul palco della partenza c’era un cartello: «Missili da est, armi da ovest. La pace da dove?». Nell’indicare un unico nemico «la guerra», è stato osservato u minuto di silenzio per quanti hanno perso la vita.

