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domenica 16 gennaio - Aggiornato alle 18:43

Mangiare bene spendendo “il giusto”: a un ristorante umbro il premio speciale qualità-prezzo del Gambero rosso

La regione sventola la sua bandiera con Une di Capodacqua di chef Giulio Gigli che fa riscoprire anche prodotti dimenticati

Ristorante Une di Capodacqua-Foligno (foto tratta dalla pagina Facebook del locale)

Non smette di sorprendere la ristorazione umbra. Sì, perché Une di Capodacqua (Foligno) ha ricevuto il premio speciale della Guida 2022 di Gambero Rosso, pubblicata la scorsa settimana.Qui, nel cuore della montagna folignate, secondo gli esperti ci si può accomodare al tavolo e consumare un ottimo pasto senza rischiare di trovarsi in mano un conto esagerato.

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Mangiare bene spendendo “il giusto” Sì, perché a Une di Capodacqua il Gambero Rosso ha consegnato il premio speciale per il migliore rapporto qualità prezzo. Un riconoscimento, questo, che è stato assegnato a una rosa composta da altri nove locali italiani e in cui l’Umbria si è ritagliata una posizione grazie a chef Giulio Gigli di Une. Ma in generale il ristorante di Capodacqua (Foligno) è l’unico a sventolare la bandiera della regione nell’elenco dei circa 40 ristoranti a cui la Guida 2022 di Gambero Rosso ha assegnato i premi speciali previsti quest’anno.

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Cos’è Une di Capodacqua Nel sito web di Une si legge che il ristorante è soprattutto «un progetto gastronomico che comprende i prodotti dimenticati dell’Umbria, tanto ricchi e affascinanti quanto ormai confinati alla memoria dei nostri nonni, e la creatività e gli ingredienti di un giovane chef con alle spalle anni di lavoro in ristoranti acclamati da critica e pubblico. Una fusione che mescola l’innovazione e le tecniche internazionali con la cultura della terra».

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Chef Gigli A guidare la brigata di Une è chef Gigli che considera la sua professione prima di tutto «un atto culturale». Lui è nato e cresciuto in Umbria e «ha iniziato a cucinare da giovanissimo aiutando mamma Roberta in casa perché ce n’era bisogno», ma la cucina con gli anni «è diventata un gesto di conforto e di riconciliazione». Nel sito web di Une, infatti, si legge che «Gigli si è formato nelle cucine del Pagliaccio di Anthony Genovese, del Le 1947 à Cheval Blanc di Yannick Alléno, nella cucina tristellata di Benu a San Francisco, ed è stato responsabile creatività di Disfrutar a Barcellona».

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