domenica 21 luglio - Aggiornato alle 23:43

Emergenza pediatri all’ospedale di Spoleto, Trippetti: «Quelli di base o in pensione vengano a fare i turni»

Tre medici garantiscono il servizio h24 ma servono rinforzi al più presto per scongiurare la chiusura del Punto nascita

L'ospedale di Spoleto

di Chia.Fa.

Mancano i pediatri all’ospedale di Spoleto e il vicepresidente del consiglio comunale, Marco Trippetti, giovedì pomeriggio in aula ha lanciato un appello, chiedendo «uno sforzo collettivo ai pediatri di base e in pensione per venire a fare qualche turno in ospedale in attesa che si superi la fase di emergenza e affinché non si rischino chiusure temporanee, o peggio definitive, del Punto nascita di Spoleto». In queste ore è stata lanciata anche una petizione su change.org per comprendere le intenzioni della Regione sul futuro del reparto: in tre giorni hanno firmato quasi mille persone. Anche per l’emergenza dei pediatri, la presidente della commissione sanità Marina Morelli ha ritirato la mozione di adesione al documento del City forum, segnata all’ordine del giorno, per integrarla.

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Appello ai pediatri Tre i pediatri in servizio nel reparto del San Matteo degli Infermi, cui si aggiunge una quarta unità in servizio a Spoleto solo a mezzo servizio. Loro stanno garantendo il servizio h24, cui è legato naturalmente anche il Punto nascite intorno cui, proprio a causa della carenza di pediatri, si addensano pesanti ombre: «I pediatri dell’ospedale stanno facendo turni massacranti, senza riposi e contravvenendo alle norme europee, ma – ha detto in aula Trippetti – sono ancora disponibili a proseguire con questi turni» in attesa naturalmente che arrivino i rinforzi. L’avviso della Usl 2 di fine febbraio per assumere pediatri è andato deserto, mentre al secondo tentativo ha risposto solo una pediatria in pensione delle Marche, ma non basta. Pure il vicepresidente del consiglio e anestesista del San Matteo parla della «disponibilità di pediatri di Roma per coprire qualche turno», ma non è chiaro quante unità e a partire da quando. «La carenza di primari è una questione che riguarda tutta Italia, qui a Spoleto – ha detto Trippetti in aula – ha assunto oggi caratteristiche emergenziali a seguito del licenziamento volontario di un pediatra». E in questo senso l’appello «ai pediatri di base e a quelli in pensione di Spoleto per effettuare alcuni turni al San Matteo e scongiurare qualsiasi rischio sul Punto nascita».

@chilodice

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