giovedì 23 maggio - Aggiornato alle 08:58

Mahmood a Spoleto per il Festival: concerto in piazza Duomo con Dardust

Dopo il trionfo a Sanremo il giovane sbarca sul palco del Due Mondi nella settimana finale e dopo Capossela

Mahmood a Spoleto il 10 luglio. Concerto in piazza Duomo, nella settimana finale del Due Mondi, per il vincitore del Festival di Sanremo. L’annuncio è arrivato venerdì insieme a tutti gli impegni estivi dell’artista che si prepara anche a cantare ai piedi della cattedrale, dopo lo strepitoso successo dell’album disco d’oro Gioventù Bruciata e il triplo disco di platino per il singolo Soldi. Con lui in piazza Duomo ci sarà anche Dario Faini, in arte Dardust, compositore, pianista e producer elettronico di fama internazionale.

Mahmood a Spoleto Mahmood salirà sul palco mercoledì 10 luglio, con il Due Mondi che a quel punto avrà già emozionato piazza Duomo con Vinicio Capossela, atteso il 7 luglio. Così il Festival di Spoleto parla esplicitamente «al suo pubblico più giovane», aprendo le porte della manifestazione all’artista classe 1992, nato a Milano da madre italiana e da padre egiziano, che propone una musica «nata dall’incrocio di questi due mondi. Un connubio che l’artista – si legge in una nota del Due Mondi – ha saputo plasmare con grande spontaneità, infondendo ai suoi brani un sound intenso e trascinante, del tutto unico e personale. Parlando di se stesso, ma raccontando storie che sono quelle di tanti giovani della sua generazione».

Protagonisti del Festival Mahmood, dunque, si aggiunge agli ospiti più attesi di Spoleto62, a cominciare da Jean Paul Gaultier con il suo Fashion freak show al Nuovo-Menotti. Il sipario sul Due Mondi al via il 28 giugno, con l’opera lirica in due atti Proserpine, tratta dall’omonimo poema di Mary Shelley e commissionato alla compositrice Silvia Colasanti. Prosa molto in rosa quest’anno con Marisa Berenson, Emma Dante, Adriana Asti, Lucinda Childs e il debutto a teatro della top model Eva Riccobono. In scena anche quadri originali di Kandinsky per celebrare a  il centenario dalla fondazione della Bauhaus, mentre per la danza largo alla Dutch National Ballet di Amsterdam coi balletti di Hans Van Manen e all’Ecole Atelier Rudra Bejart di Losanna. Gragran finale in piazza Duomo con l’Orchestra e il Coro del Teatro dell’Opera di Roma, che eseguiranno musiche di Giuseppe Verdi, diretti da Daniele Gatti.

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