lunedì 17 dicembre - Aggiornato alle 20:32

L’Umbria si allea con la regione polacca dei duemila laghi: «Tante occasioni di business»

Firmato a Bruxelles il protocollo d’intesa con la Warmia Masuria: «Crediamo fortemente nell’Europa e nello scambio di esperienze»

Catiuscia marini e Gustaw Marek Brzezin

Dal Trasimeno alla regione polacca dei “duemila laghi” la distanza in chilometri è enorme, ma i punti in comune ci sono e possono favorire scambi interculturali e occasioni di business. La presidente dell’Umbria, Catiuscia Marini, e quello polacco del Voivodato di Varmia-Masuria, Gustaw Marek Brzezin, hanno approfittato della Settimana europea delle regioni e città d’Europa per sancire un accordo su cui si lavora da anni.

EUROPA: INTERVISTA A MARINI

Legame di laghi «Questo protocollo – ha sottolineato Marini – è di grande importanza perché nasce da una condivisione politica dei suoi obiettivi generali ed è finalizzato a sostenere le sviluppo delle nostre comunità. Due regioni che, sebbene lontane, hanno però molti ambiti di comune interesse, come turismo, ambiente, sistema delle piccole e medie imprese. Settori – ha aggiunto – che presentano forti similitudini e che, grazie a questo accordo, potranno ricevere un significativo impulso con future attività di partenariato che ci consentirà di poter accedere alle opportunità concesse dall’Unione europea». Tra questi obiettivi «assume una rilevanza particolare e strategica – ha detto la presidente – quello per la valorizzazione dei nostri laghi, a partire, per quello che riguarda la nostra regione, dal Lago Trasimeno che ha un grande potenziale attrattivo, sia in termini di turismo che paesaggistico ed ambientale, potendo utilizzare al meglio, ed insieme, tutta la programmazione europea, a cominciare dal programma ‘Life’».

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Enogastronomia «Alla base di questo protocollo – ha risposto Brzezin – c’è una larga ed antica condivisione dei suoi obiettivi che nascono da una collaborazione che abbiamo avviato ormai da oltre dieci anni con la Provincia di Perugia e che ora ci vede collaborare con la Regione Umbria. Certamente, proprio grazie a questa esperienza e cooperazione, vorremmo cogliere al meglio le opportunità che potranno venire dalla prossima programmazione dei fondi europei. In passato – ha ricordato – abbiamo realizzato in Polonia, nella nostra regione, già un primo progetto di valorizzazione delle produzioni alimentari e della gastronomia. Una esperienza che si è rivelata di straordinario successo, tanto che ora sono numerose le aziende che nel nostro territorio operano nel settore della ristorazione secondo il modello della ‘cucina’ italiana ed umbra, ed abbiamo aperto ben quattro scuole per la formazione dei cuochi, finanziate anche con fondi europei. Nella nostra regione, inoltre, abbiamo anche realizzato una rete di città ‘slow’ investendo oltre 50 milioni di euro».

UMBRIA RETROCESSA: MARINI SPIEGA

Populismo «Questa collaborazione – ha detto il presidente del Voivodato polacco -, è molto importante visto anche il momento storico che vive l’Europa. E condivido anche la chiara e ferma posizione a difesa dell’istituzione europea da nazionalismo e populismi che la presidente Marini ha espresso in occasione della cerimonia di apertura della Settimana delle Regioni e Città d’Europa. Credo, infatti – ha concluso -, che proprio la collaborazione tra diverse comunità come è in questo caso la nostra, la conoscenza reciproca, sia il miglior modo per sconfiggere il populismo e l’antieuropeismo».

I contenuti dell’accordo Sostegno a favore della società civile e sviluppo regionale, politica sociale, sviluppo economico e turismo, sviluppo di aree rurali, agricoltura e settore agroalimentare, sport, istruzione e giovani, cultura e valorizzazione dei beni ambientali: sono questi i settori in cui si incentrerà la collaborazione fra Regione Umbria e Voivodato di Varma-Masuria che «porranno in essere – nell’ambito delle rispettive deleghe e competenze – relazioni reciproche e iniziative di carattere economico, sociale e culturale, nonché azioni mirate alla realizzazione dei progetti di partenariato nel quadro delle politiche e dei programmi dell’Unione Europea». In base all’intesa, che avrà una durata di quattro anni, i due Enti si impegnano «a sostenere i contatti diretti, lo scambio tra autorità e rappresentanti delle due Regioni e la pianificazione comune delle attività». Sono previsti scambi costanti di informazioni ed esperienze nell’interesse comune, incontri, seminari, visite di studio e workshop con soggetti di interesse comune, la partecipazione ai progetti comuni finanziati dai fondi nazionali ed europei, la promozione delle azioni nelle relazioni transnazionali e con le istituzioni dell’Unione Europea.

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