domenica 17 febbraio - Aggiornato alle 18:59

L’Umbria perde 4 mila residenti in un anno: poche nascite ma speranza di vita record

A Perugia quasi mille in meno, Terni tiene. Gualdo per poco col doppio turno. Passignano supera Nocera, Panicale scavalca Montefalco

Anziani a passeggio a Perugia (foto F.Troccoli)

di Ivano Porfiri

L’Umbria perde quattromila residenti tra 2018 e 2019. Colpa principalmente del calo delle nascite, dato che il saldo migratorio resta – seppur di poco – positivo. Intanto la regione si conferma tra quelle con la speranza di vita più lunga. I dati sono dell’ultimo report Istat sugli indicatori demografici, aggiornati al 1 gennaio di quest’anno.

MAPPA INTERATTIVA

I numeri La popolazione residente in Umbria passa da 888.908 del gennaio 2018 a 884.640 di quest’anno con un calo di 4.268 unità (1.412 maschi e 2.856 femmine) pari a un -0,48 per cento. A perdere più popolazione in percentuale è la provincia di Terni con un -0,60 pari a 1.364 residenti, mentre quella di Perugia fa registrare 2.904 perdite pari a un -0,44 per cento.

INTERATTIVO IMMIGRATI E EMIGRANTI 2003-2017

Umbria sempre più vecchia Le cause sono legate alle dinamiche dell’invecchiamento della popolazione: il saldo naturale tra nascite e morti fa registrare un -4,2 per cento. Positivo il saldo migratorio, che mitiga un po’ il calo di popolazione: +2,7% quello con l’estero mentre è pari a zero quello con le altre regioni italiane. L’invecchiamento è anche testimoniato dai dati sulla speranza di vita: quella degli uomini umbri è di 81,8 anni, seconda solo alla Provincia di Trento con 82. Le donne, invece, vivono in media 85,8 anni, al pari del Veneto, e dietro solo a Bolzano, Trento e Marche.

Interattivo: passa col cursore sui comuni per evidenziare i dati:

Chi perde di più Sono i dieci residenti del minuscolo Poggiodomo quelli che fanno segnare la perdita più forte in termini percentuali: -8,93. Seguono Vallo di Nera, Fossato di Vico, Polino e Cascia. Continua, dunque, lo spopolamento dei comuni montuosi. E il terremoto, ovviamente, non ha aiutato. Non lontana, infatti, è anche Norcia, che perde 93 residenti pari a un -1,87 per cento. Unico in controtendenza Monteleone di Spoleto, con 3 residenti in più.

INTERATTIVO: MIGRANTI TRA UMBRIA E ALTRE REGIONI

Perugia: quasi mille in meno Tra i comuni più grandi, Perugia fa registrare un calo di 993 abitanti (-0,60%) attestandosi a 165.683, Terni solo 266 (-0,24%) con 111.189. Foligno perde 165 residenti (-0,29%), Città di Castello 108 (-0,27%), Gubbio 203 (-0,64%), Spoleto è quella che va meglio con 71 (-0,19%). Tra chi perde va sottolineato come Gualdo Tadino veda assottigliarsi il margine per restare sopra i 15 mila abitanti: dai 15.073 dell’anno scorso si è passati a 15.018. Per le prossime elezioni di maggio si sarebbe comunque votato col doppio turno, dato che fa fede l’ultimo censimento del 2011, ma siccome da quest’anno l’Istat ha adottato il censimento permanente, la soglia viene mantenuta oggi per appena 18 residenti, dunque tra cinque anni – se il trend proseguirà – si potrebbe passare al turno unico.

INTERATTIVO: MIGRANTI TRA UMBRIA E ESTERO

C’è anche chi cresce Se la gran parte dei comuni umbri perde popolazione, c’è anche chi cresce. Paciano lo fa più di tutti in termini percentuali: +1,75 per cento pari a 17 residenti in più. In termini assoluti è però ancora Corciano, con 78 nuovi cittadini (+0,37%) a confermare un trend ormai di molti anni. Segno più anche Deruta (+54), Castiglione del Lago (+46), Cannara (+23), Giove (+21), Montefranco (+20), Paciano e Giano (+17), Porano (+11), Allerona (+4) e i piccoli Scheggino e Monteleone di Spoleto (+3).

INCHIESTA: UMBRIA TERRA DI TRANSITO

I sorpassi Tra le curiosità c’è il sorpasso di Passignano su Nocera Umbra per un solo abitante: 5.712 a 5.711 mentre l’anno scorso Nocera ne contava 51 in più. E anche quello Panicale su Montefalco 5.606 a 5.577, di Montecastrilli su Bevagna, di Arrone su Fossato di Vico, di Giove su Ferentillo, Guardea su Calvi dell’Umbria, di Montecchio su Montone, di Lugnano su Alviano, di Cerreto su Sellano.

UMBRIA TERRA DI TRANSITO/2

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