giovedì 21 giugno - Aggiornato alle 12:34

L’Umbria ha perso altri 4mila abitanti, tasso di natalità tra i più bassi d’Italia

Il bilancio demografico nazionale dell’Istat: gli umbri sono 884 mila, dato sulla mortalità tra i più alti

Anziani in una città umbra (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Un’Umbria che ha perso oltre quattromila abitanti e che si conferma con uno dei tassi di natalità più bassi d’Italia, mentre quello di mortalità è tra i più alti. In estrema sintesi è questa la fotografia che viene fuori dal dossier sul bilancio demografico nazionale, relativo al 2017, diffuso mercoledì dall’Istat. Se all’inizio dell’anno scorso la popolazione ammontava a 888.908 persone, alla fine del 2017 era inferiore di 4.268 unità. La cifra è il risultato della differenza tra il saldo naturale (le nascite e le morti) e quello tra coloro che si sono iscritti (oppure cancellati) all’anagrafe di un comune umbro.

LA POPOLAZIONE UMBRA NEL 2065: LE PREVISIONI

MEDIALAB: UMBRIA 2065, PREVISIONI PER FASCE D’ETÀ

LE VARIAZIONI DI POPOLAZIONE NEI COMUNI

I numeri Per quanto riguarda il primo, i nati vivi sono stati 6.116 e i morti 10.789; a venire a vivere in Umbria invece sono stati 22.058 (5mila dall’estero, dei quali 500 italiani), mentre ad andarsene sono stati appena meno: 21.653. Di questi in 16.220 se ne sono andati in un’altra regione e quasi 2.500 in un paese estero (e la metà sono italiani). L’Umbria si conferma poi una regione rosa, con più donne (459mila) che uomini (425mila), e con un tasso di natalità tra i più bassi del paese: 6,9 per mille contro una media nazionale del 7,6; peggio solo Friuli (6,7), Liguria (6,1) e Sardegna (6,1). Quanto a quello di mortalità, è pari al 12,2 per mille, identico a quello del Piemonte e inferiore solo a quello di Liguria (14,4) e Molise (12,5).

IN UMBRIA 2MILA NATI IN MENO DURANTE LA CRISI

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Stranieri Il tasso migratorio, che rappresenta una sintesi tra quello estero e quello interno, è pari al 2,6 per mille, sostanzialmente in linea con quello italiano. Il risultato complessivo è un tasso di crescita naturale del -5,3 per mille, tra i peggiori in Italia dove la media è del -3,2; si tratta, come sottolinea l’Istat, di «decrementi naturali particolarmente accentuati». In leggerissima discesa (-0,2 percento) il numero di stranieri presenti nel territorio (10,8 percento, due punti in più rispetto al resto del paese). Proprio gli stranieri hanno un tasso di natalità più alto degli italiani (10,8 per mille), e un saldo naturale, complice l’età media più bassa, nettamente positivo: 1.036 nascite (il 17 percento del totale) e 151 morti.

Twitter @DanieleBovi

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