giovedì 20 luglio - Aggiornato alle 14:35

L’Umbria ha perso la felicità: anche Twitter certifica l’anno senza sorrisi del terremoto

L’indice di iHappy nel 2016: Perugia scivola dal 4° al 44° posto, Terni risale la china. Il giorno più triste il 4 ottobre. Il più gioioso? Quello della presentazione di Bucchi

Un abitante di Castelluccio davanti al campanile crollato ©F.Troccoli

di Iv. Por.

Il giorno più felice dell’anno in Umbria nel 2016? Il 12 luglio, quello della presentazione di Cristian Bucchi, nuovo allenatore del Perugia. Quello più triste, invece, è il 4 ottobre, non perché ricorrenza di San Francesco ma in quanto in pieno svolgimento della crisi sismica che ha investito la regione. Almeno stando a quanto passa su Twitter. A dirlo iHappy, il termometro della felicità degli italiani vista attraverso il social network, che attraverso l’analisi del contenuto emotivo dei milioni di tweet pubblicati quotidianamente nelle 110 provincie italiane stila ogni anno la graduatoria delle città più felici. Ogni anno iHappy è protagonista di un ebook realizzato insieme al Corriere della sera.

Perugia precipita, Terni sale L’Umbria, in generale, fa registrare un indice di felicità del 50,8%, inferiore alla media nazionale di 51,5%, scendendo dal secondo posto del 2015 al sesto. Nell’ultimo anno la felicità di Perugia è precipitata: dal quarto posto del 2015 al 44esimo con un indice di 50,3. Terni, invece, sale, passando dal 35esimo al 26esimo con un indice di 51,4. Ai primi posti nel 2016 risultano Frosinone con 60,3 e Verona con 58,3. Ultima Aosta con 44,4, preceduta da Napoli con 44,7. Tra le regioni, primo risulta il Trentino Alto Adige con 52,5%, seguito da Basilicata e Lazio. Ultima la Valle d’Aosta col 44,4%, preceduta da Molise e Calabria.

Tristezza per il terremoto Ma il 2016 non è stato un anno qualsiasi. Le province implicate nel terremoto sono tutte senza sorriso: Rieti 94esima, Macerata 71esima, L’Aquila 83esima. Diversi picchi di tristezza del 2016, infatti, coincidono con le scosse più forti dello sciame sismico che ha colpito il Centro Italia. Il 30 ottobre iHappy scende di più di 36 punti percentuali, mentre era sceso del 30,5% il 25 agosto dopo il terremoto con epicentro ad Accumoli.

Perugia tra alti e bassi Perugia risulta anche nella top ten delle province più “volubili” ovvero quelle con più alti e bassi fatti registrare nel 2016: è ottava in questa graduatoria guidata da Alessandria.

Il grafico della felicità del 2016 secondo iHappy

Speranza per il 2017 Nella curva della felicità tracciata da iHappy, il punto più alto, sia per Perugia che per Terni, era stato raggiunto a luglio, in un anno tutto sommato positivo. Poi il baratro della tristezza con picco negativo a ottobre. Poi una lenta risalita fino a dicembre con il dato positivo di un’impennata a gennaio, che fa sperare il in un 2017 con più sorrisi e meno lacrime del 2016.