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lunedì 30 novembre - Aggiornato alle 21:44

L’Umbria dice addio al pittore perugino Raffaele Tarpani

Aveva 71 anni e nel 1968 allestì la sua prima personale a Perugia

Raffaele Tarpani

Addio al pittore Raffaele Tarpani. L’Umbria e Perugia dicono addio all’artista scomparso nelle ultime ore all’età di 71 anni.

Addio al pittore Tarpani Decine e decine le mostre organizzate da Tarpani nei borghi della regione e del Centro Italia, a cominciare dalla prima personale, inaugurata nel 1968 a Perugia, anche se la sua carriera artistica era iniziata già da qualche anno. Le sue opere sono state esposte anche a Spoleto, durante il dodicesimo Festival dei Due Mondi, nel 1969, ma anche alla Galleria Barberaux di Milano, mentre suoi dipinti fanno parte di collezioni private e pubbliche in ogni angolo d’Europa, ma pure negli Stati Uniti e in India. A omaggiare l’artista è stato il sindaco di Deruta, Michele Toniaccini, che ha «appreso con immenso dolore la scomparsa dell’artista derutese Raffaele Tarpani che avevo avuto l’onore di conoscere personalmente la scorsa estate, in occasione della prima edizione di estemporanea di pittura, a Perugia e che avevo sentito al telefono proprio alcuni giorni fa».

Il ricordo Anche l’amministrazione comunale di Perugia ha espresso cordoglio per la scomparsa di Tarpani, a cui  l’agosto scorso è stato assegnato “Premio alla carriera Città di Perugia” nell’ambito dell’estemporanea organizzata dalla Confraternita del Sopramuro con il patrocinio del Comune di Perugia. In una nota l’ente ricorda che l’artista «aveva scelto di vivere il suo fare arte senza condizionamenti e in mezzo alla gente, spesso svolgendo una funzione maieutica nella comprensione della pittura da parte di quanti non hanno mai visitato una mostra o insegnando i rudimenti della pittura a coloro che in gioventù non hanno avuto tempo di coltivarla, organizzando mostre, corsi e concorsi, molto apperezzati dal pubblico. La sua pittura è sempre stata un elogio al paesaggio che sia urbano geografico o architettonico, sempre squillante di colore, di prospettive elevate ed inconsuete, con uno stile Aeropittorico, omaggio a quello che lui considerava il suo maestro, Gerardo Dottori».

Da Bastia Umbra, invece, a salutare il pittore è il sindaco Paola Lungarotti, secondo cui «con Tarpani se ne va una delle figure più note nel panorama artistico umbro e che ha dato un importante contributo, nel corso del tempo, anche al nostro paese. Non si poteva in lui non apprezzare l’amore per l’arte e la promozione di iniziative di solidarietà a favore della comunità e dei soggetti più bisognosi con grande spirito di generosità».

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