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domenica 19 settembre - Aggiornato alle 12:20

Luci al cimitero con PagoPa, Federconsumatori Terni: «Balzello ingiusto»

La denuncia: «Il pagamento richiesto dal Comune penalizza chi ha diritto alle agevolazioni»

Arrivano ai contribuenti, da parte del Comune di Terni, le fatturazioni per il pagamento delle luci votive cimiteriali e come già avvenuto per la tassa sui rifiuti (Tari), viene richiesto il pagamento attraverso PagoPa ovvero la piattaforma digitale che il Governo ha messo a disposizione delle pubbliche amministrazioni «con un costo per i cittadini piuttosto elevato e senza la possibilità per coloro che ne avevano diritto (per esempio cittadini sopra i 65 anni) di avere uno sconto sul versamento tramite bollettino postale». Lo denuncia in una nota la Federconsumatori provinciale di Terni.

Federconsumatori Terni «Al momento il pagamento presso i tabaccai è di due euro mentre alle poste è di 1,80 euro – spiega il presidente dell’associazione di consumatori Franco Todaro -. Noi pensiamo che non ci può essere un monopolio per i pagamenti alle amministrazioni pubbliche. Al consumatore deve sempre essere data una possibile alternativa considerando che anche l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha formulato alcune osservazioni sulla disciplina delle modalità di pagamento alle amministrazioni pubbliche per quanto riguarda PagoPa». Secondo Federconsumatori, inoltre, il Governo dovrebbe cancellare le commissioni anche per i versamenti PagoPA. “É il colmo che proprio per i pagamenti verso la pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi si paghino balzelli anacronistici – insiste Todaro – la pubblica amministrazione dovrebbe dare il buon esempio, visto che si vuole far partire la moneta elettronica e quindi azzerare le commissioni sui micro-pagamenti. È evidente che questo stato di cose colpisce in modo indiscriminato i cittadini più deboli e le fasce di anziani ai quali veniva prima consentito di avere uno sconto sul pagamento della tassa per i bollettini postali. Oggi non è più così e quando si vanno a fare i conti alla fine dell’anno si può vedere che chi paga di più sono i cittadini più deboli, anziani e pensionati al minimo che già fanno i conti con i costi della vita di tutti i giorni».

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