lunedì 19 agosto - Aggiornato alle 12:57

Lotta alle fake news sul web, sbarca in Italia NewsGuard: Umbria24 promosso a pieni voti

Valutati il 70% dei siti di notizie italiani, per visualizzare le ‘spunte verdi’ basta scaricare il plugin gratuito. Il nostro giornale rispetta 9 criteri su 9 di credibilità e trasparenza

di Ivano Porfiri

Umbria24.it è un giornale online che rispetta a pieno i criteri di credibilità e trasparenza nella diffusione delle notizie. A certificarlo è NewsGuard, una startup con sede a New York nata lo scorso anno che produce un tool gratuito che può essere scaricato gratuitamente e applicato al proprio browser e proprio oggi, dopo aver passato al setaccio duemila siti tra Usa e Gran Bretagna, sbarca anche in Italia. Lo strumento filtra le notizie per smascherare le fake news o, comunque, indica un giudizio sulle fonti dopo un’attenta analisi da parte di un team di giornalisti. Tra i consulenti per la comunicazione la startup conta l’ex direttore dell’Ansa Giampiero Gramaglia, Jimmy Wales, cofondatore di Wikipedia e Anders Fogh Rasmussen, ex premier della Danimarca nonché segretario generale della Nato. Al momento – secondo NewsGuard – sono disponibili le valutazioni e le ‘Etichette nutrizionali’ per oltre il 70% delle notizie offerte online in Italia, ma «entro la fine di giugno la quota supererà il 90%».

Come funziona I giornalisti di NewsGuard valutano i siti di notizie attraverso nove criteri principali e apolitici della deontologia del giornalismo. Queste valutazioni vengono messe a disposizione degli utenti attraverso un’estensione che può essere installata nel browser. Gli utenti mobile possono accedere alle valutazioni e alle Etichette nutrizionali con il browser Microsoft Edge; Microsoft è la prima azienda informatica a rendere NewsGuard disponibile ai propri utenti. Il filtro è basato sull’intelligenza umana e non si avvale di blocchi o censure. Ne scaturisce, per chi lo installa, una serie di simboli indicativi: una spunta verde o un punto esclamativo rosso, a seconda se si soddisfano un certo numero di criteri di valutazione. Piattaforme e siti di satira esulano dalla valutazione e sono contrassegnati rispettivamente in grigio e giallo.

Umbria24 promossa Secondo l’analisi di NewsGuard, Umbria24.it rispetta 9 criteri su 9 (Repubblica.it o Corriere.it, ad esempio, ne rispettano entrambi 7 su 9). Il punteggio totale acquisito sommando i valori delle 9 categorie è il massimo su 77 punti disponibili. All’inizio del processo anche Umbria24 rispettava 7 criteri su 9 ma poi ha fornito chiarimenti e accettato suggerimenti dalla redazione di NewsGuard per migliorare il suo profilo su credibilità e trasparenza.

Lotta alle fake news Oltre alla valutazione dei siti di notizie e informazione, NewsGuard ha un team di giornalisti che identifica in tempi rapidi nuovi siti che aumentano la loro visibilità online, ma che non sono ancora stati classificati, solitamente perché sono stati aperti da poco. Questi siti vengono spesso creati con l’obiettivo di diffondere informazioni errate e fare disinformazione.

Affidabilità e trasparenza «NewsGuard – spiega Steven Brill, co-Ceo di NewsGuard – si impegna ad applicare a tutti i siti di notizie criteri di valutazione completamente trasparenti, in modo che gli utenti possano comprendere meglio ciò che leggono. Usiamo l’intelligenza umana dei nostri esperti analisti per risolvere un problema che l’intelligenza artificiale della Silicon Valley non ha risolto: la piaga della disinformazione e della cattiva informazione online, che sta compromettendo la fiducia nei media, creando preoccupazione per la stabilità dei sistemi elettorali nelle democrazie». Gordon Crovitz, l’altro co-Ceo di NewsGuard, ha dichiarato: «Siamo entusiasti di cominciare in Italia e presto in altri paesi in Europa. La cattiva informazione e la disinformazione sono problemi globali, resi possibili dalle innovazioni tecnologiche. Le nostre valutazioni e le Etichette nutrizionali sono strumenti che consentono ai cittadini di valutare l’affidabilità dei siti di notizie che incontrano online, e saremo entusiasti di vedere anche altre aziende di informatica, oltre a Microsoft, rendere disponibile NewsGuard ai propri utenti nei social network e nei motori di ricerca».

 

 

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