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lunedì 1 marzo - Aggiornato alle 23:19

Lotta alla processionaria, ispezioni entro metà marzo e rimozione dei nidi

Caccia ai bruchi dai peli urticanti che possono provocare gravi reazioni allergiche e infiammatorie, l’ordinanza dal sindaco di Terni

Processionarie

Tutti i proprietari e gli amministratori di condominio nonché i gestori o conduttori a vario titolo di aree verdi pubbliche e private nel territorio comunale di Terni sono tenuti a effettuare, entro il 15 marzo 2021, tutte le opportune verifiche ed ispezioni sugli alberi a dimora nelle proprietà di loro competenza, al fine di accertare la presenza dei nidi di Processionaria del pino e Processionaria della quercia. Dette ispezioni, dovranno essere effettuate con particolare attenzione sulle specie di alberi potenzialmente soggette agli attacchi degli infestanti. Gli stessi soggetti, nel caso di riscontro della presenza dei nidi in questione, devono rimuoverli e distruggerli tramite immersione in contenitori riempiti d’acqua per almeno 7 giorni e successivo interramento in buche profonde e lontane dalla portata delle persone o smaltimento con i rifiuti indifferenziati in sacchi o contenitori chiusi.

Lotta alla processionaria Lo prevede un’ordinanza del sindaco di Terni Leonardo Latini; nel provvedimento si raccomanda: «Durante tali operazioni vanno adottate tutte le precauzioni necessarie affinché chi effettua l’operazione non venga a contatto con i peli urticanti e che
questi non vengano dispersi nell’ambiente circostante. Gli interventi vanno segnalati alla Direzione Ambiente – Ufficio Programmazione in
materia ambientale – Igiene e Sanità Pubblica tramite mail all’indirizzo [email protected] o PEC all’indirizzo [email protected] «È vietato – si legge nell’ordinanza – depositare rami con i nidi di processionaria asportati sulla pubblica via o di smaltire gli stessi conferendoli come materiale vegetale o presso i Centri Comunali di Raccolta dei rifiuti; come pure è vietato bruciare nidi di processionaria o distruggere gli stessi in aree aperte, per la possibilità di dispersione in aria delle setole urticanti che possono provocare gravi reazioni allergiche e infiammatorie negli animali e nell’uomo.

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