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domenica 19 settembre - Aggiornato alle 12:47

L’ospedale unico con Amelia una ‘chimera’: nasce comitato a difesa del presidio di Narni

De Rebotti: «Ancora in attesa di un tavolo di confronto». Tramini (M5s) e il medico in pensione Bazzucchi: «Facciamoci sentire»

L'ospedale di Narni (foto U24)

di M.S.G.

«È arrivato il momento di rimboccarci le maniche e farci sentire da Perugia. Dobbiamo unirci come città e iniziare a lavorare per difendere il nostro presidio ospedaliero». Il medico in pensione e tecnico indipendente Mauro Bazzucchi e il consigliere comunale di Narni Luca Tramini, annunciano così la nascita del comitato cittadino ‘Salviamo l’ospedale di Narni’ aperto a tutte le realtà civiche, sociali, politiche e ai comuni cittadini riuniti sotto un’unica bandiera: quella di Narni e della Provincia di Terni. Un’azione, impossibile non leggerlo tra le righe, che lascia pensare che siano totalmente svanite le speranze per la realizzazione dell’ospedale unico Narni- Amelia in località Cammartana: «Non lo realizzeranno mai – tuona Tramini – i fondi regionali dedicati si aggirano intorno ai 65 milioni ma sono destinati a tutta l’Umbria e  per la ristrutturazione di ospedali non per la creazione di nuovi». Più cauto, anche se non nasconde una spiccata disillusione, il sindaco di Narni Francesco De Rebotti che attende ancora risposte ufficiali alla sua richiesta di incontro per definire la nuova viabilità: «Un cantiere del genere non lo fai se prima non hai definito la viabilità e siamo ancora in attesa di risposte». Sul tema il prio cittadino aveva già sollecitato tutte le parti interessate ma alla richiesta di un confronto non avrebbe mai ottenuto riscontro.

Il sogno decaduto dell’ospedale Narni- Amelia E pensare che la regione dava ormai per scontata la realizzazione del nuovo ospedale unico Narni- Amelia. Era stata scelta la località, Cammartana, definito come ‘un contributo necessario e fondamentale per rafforzare e ridisegnare la rete ospedaliera regionale’. Era stato preso un impegno formale tra Regione Umbria e azienda Usl Umbria 2, firmato l‘accordo di programma.  Trovati anche i fondi derivanti dal Pnrr per la realizzazione che  sembrava prossima ma sono ancora troppi i nodi da sciogliere. Primo tra tutti la viabilità: «Dal marzo scorso, quando ho richiesto un incontro tra tutti i soggetti coinvolti, per definire bene i cambi di viabilità per far progredire il progetto dell’ospedale ad oggi non ho avuto nessuna risposta- ha dichiarato il sindaco di Narni De Rebotti a Umbria24 -.Per realizzare un opera del genere bisogna per forza partire dalla definizione della viabilità, del cambio di traffico e tutte le possibili variabili che questo comporterà ma se non si fa l’incontro richiesto siamo in una empasse da cui non riusciamo ad uscire. Per quanto riguarda i finanziamenti sembrava che fossero stati trovati i fondi del pnrr e sarebbe davvero vantaggioso approfittare di quelli per costruire l’ospedale ma bisognerebbe agire in fretta». Nel frattempo dunque, come dimostra l’iniziativa di Tramini, sembra che ai cittadini non sia rimasta che la lotta per mantenere l’esistente.

Il comitato ‘salviamo l’ospedale di Narni’ Proprio in risposta ai problemi della sanità nel comprensorio narnese è nato il comitato ‘salviamo l’ospedale di Narni’. «Un’organizzazione civica senza paternità politica e aperto alla condivisione di tutte le forze politiche di opposizione e quelle appartenenti alla giunta Tesei» precisa Bazzucchi: «Voglio fare un appello a tutte le forze politiche – dichiara Luca Tramini – a tutte le realtà civiche e sociali e a tutti i cittadini. Facciamoci sentire, rimbocchiamoci le maniche ed agiamo. Per questo nasce il comitato: per difendere e salvare l’ospedale di Narni che ad oggi oramai è un vero e proprio ospedale fantasma». Il primo passo sarà quello di informare la cittadinanza: «far capire a tutti i narnesi e soprattutto alla Regione Umbria quanto sia grave e critica la situazione del nostro ospedale e del nostro territorio – prosegue Tramini-. Non possiamo aspettare oltre, dobbiamo farci sentire e far capire a chi governa questa Regione che Narni e la provincia di Terni esistono, non sono luoghi immaginari ma posti reali fatti di persone che pagano le tasse e che hanno problemi reali».

Consiglio comunale aperto  «La prima azione sarà quella di richiedere un consiglio comunale aperto con la presenza del direttore Usl 2 Massimo De Fino e del direttore Zampolini – esorta Bazzucchi – in cui tutti i cittadini, le forze politiche e comitati possano intervenire e prendere la parola, per avere finalmente le risposte che questo territorio merita: quale modello organizzativo avrà? Pensate veramente che con organici così ridotti abbia un futuro anche nell’integrazione con gli altri ospedali della provincia e soprattutto con il territorio? A me sembra che a voi sfugga il vero problema ovvero l’investire adeguatamente su tre fondamentali fattori produttivi: lavoro, tecnologie, discipline mediche. Oggi i tempi della cura dipendono dalla integrazione territorio-ospedali, cioè dalla capacità funzionale dei servizi diagnostici (laboratori, radiologie, ecc.) quindi dalla relazione temporale tra diagnosi e cura e dalle interconnessioni tra ospedale e territorio. Il tempo di cura e di degenza si può ridurre investendo, quindi sviluppando tempestivamente la diagnosi; quello che può apparire come maggiore costo in realtà diventa un risparmio per non parlare del rispetto della dignità del persone».

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