martedì 16 luglio - Aggiornato alle 10:11

Lo «psicologo militante» va in pensione: Antonio Bertini ha scritto la Carta di Perugia

Primo presidente dell’Ordine dell’Umbria lascia il lavoro dopo una vita al servizio dei più deboli. Il terremoto e la passione per la Ternana

Lo psicologo Antonio Bertini

di Enzo Beretta

Dopo 34 anni di servizio è andato in pensione lo psicologo Antonio Bertini, responsabile del servizio psicologico giovani del distretto socio-sanitario dell’Usl Umbria 1. Bertini, che scherzosamente si autodefinisce uno «psicologo militante» per i lontani trascorsi da consigliere comunale del Partito comunista a Terni, città della quale è originario, è stato il primo presidente regionale dell’Ordine degli psicologi. Lo è diventato nel 1993, anno in cui ha avuto un ruolo anche nella segreteria nazionale. Primo firmatario della Carta di Perugia che ha saputo coniugare la libertà di informazione con la privacy dei malati (insieme all’omologo dei medici Maurizio Volpini e all’amico giornalista Alvaro Fiorucci) ha sempre messo a disposizione con un sorriso le proprie specializzazioni da psicologo, psicoterapeuta e sessuologo.

LA SUPER-PERIZIA PER SCAGIONARE SIR BISS

Il terremoto e la Ternana Durante il terremoto del 1997 ha gestito la ‘psicologia dell’emergenza’ creando punti d’ascolto per raccogliere le paure della gente. Dopo il sisma del 2016, forte di quell’esperienza, ha lanciato un appello ai genitori: «Non lasciate i bambini davanti alla televisione a guardare scene di disastri, cumuli di macerie e ricerche perché vedere in continuazione quelle immagini non aiuta i più piccoli a comprendere il dramma». Gigantesco tifoso della Ternana, da sempre abbonato in Curva Est, è passato letteralmente alla storia quando nel 2011 affrontò da solo la trasferta di Taranto a 700 chilometri di distanza: «Ero l’unico nel settore, mi fischiava uno stadio intero. Quando però orgogliosamente ho sventolato la mia piccola bandiera rossoverde i fischi si sono tramutati in applausi». In quella circostanza l’«ultrà pacifista» venne portato in trionfo da tutta la squadra che dopo aver recuperato la testa della classifica è andato a salutarlo sotto la curva.

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