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lunedì 4 luglio - Aggiornato alle 16:55

L’Its umbro nella classifica nazionale: forte la meccanica con l’85% di occupati

La scuola di specializzazione tra le più apprezzate in questo settore di formazione al made in Italy

La scola di formazione non accademica di terzo livello, l’Its, umbro, con sede a Foligno, è nella classifica nazionale degli istituti di alta specializzazione. La scuola che forma a profili tecnici specializzati, con una fortissima vocazione alla pratica ed esperienze nelle imprese, continua a nutrire un crescente interesse nei giovani diplomati e diventa una attraente opzione anche per chi arriva dai licei.

L’Its dell’Umbria L’Its umbro conquista il secondo e terzo posto per qualità nel settore della meccanica. Il primo posto se lo aggiudica l’Its di Torino. Gli studenti che si formano in Umbria, nel settore della meccanica avanzata, riescono a trovare immediatamente lavoro nell’ 85% dei casi. Secondo lo studio pubblicato dal Sole 24 Ore al top dell’offerta formativa in Italia troviamo «Mobilità sostenibile, sempre più centrale con il Pnrr, e Sistema meccanica, il cuore del nostro 4.0, rispettivamente con l’86% e l’85 per cento» dell’occupazione.

Approfondimento «A un anno dal titolo l’80% dei diplomati – praticamente la stessa quota pre-pandemia – ha un lavoro, nella stragrande maggioranza dei casi “subordinato” (apprendistato incluso) e in un’area “coerente” (91%) con il percorso formativo. Il monitoraggio 2022, curato dalla responsabile della struttura di ricerca Its dell’Indire, Antonella Zuccaro, ha riguardato 260 percorsi terminati fra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2020 erogati da 89 Fondazioni. Attualmente le Fondazioni Its sono 120, con oltre 21mila alunni frequentanti (sono numeri ancora bassi se confrontati con i paesi del Nord Europa), e sono in attesa dell’arrivo degli 1,5 miliardi aggiuntivi in cinque anni (una tantum) previsti dal Pnrr. La riforma, una volta in vigore, archivia i bandi annuali. Grazie alla nascita di un fondo ordinario (con 68 milioni quest’anno e 48 a decorrere dal 2023) i finanziamenti avrebbero «carattere di stabilità», con un link alla programmazione triennale dell’offerta formativa».

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