mercoledì 5 agosto - Aggiornato alle 03:55

Ferrovie terribili, al quinto posto c’è anche l’ex Fcu: «Treni e lavori troppo lenti»

Nel report di Legambiente emerge anche che dal 2010 a oggi le tariffe per viaggiare nei vagoni sono aumentate del 33,5%

In cabina con il capotreno-©Fabrizio Troccoli

di C.F.

C’è anche l’ex Ferrovia centrale umbra tra le dieci peggiore linee del report annuale Pendolaria di Legambiente da cui emerge anche che nella regione dal 2010 a oggi le tariffe per viaggiare nei vagoni sono aumentate del 33,5 per cento a fronte di un taglio dei servizi che nel periodo è pesato per il 2,5 per cento.

Ex Fcu: «Treni e lavori troppo lenti» La Terni-San Sepolcro, comunque, si piazza al quinto posto della classifica nera elaborata dall’associazione ambientali che rileva come, «malgrado siano stati stanziati i fondi necessari al potenziamento dell’ex Fcu siano saltati tutti i cronopogrammi per la realizzazione dell’opera di vitale importanza per i pendolari umbri, che nel tratto riaperto al traffico, quello tra Ponte San Giovanni e Città di Castello, circa 53 km, si soffrono i lunghi tempi di percorrenza, che girano intorno ai 90 minuti». Nel documento di Legambiente, poi, emergono anche le richieste dei pendolari, a cominciare da quelli dell’Alto Tevere che «chiedono una revisione dell’orario di BusItalia (gestore della linea), lamentando la mancanza di coincidenze adeguate con i treni di Trenitalia a Ponte San Giovanni, così come alle volte mancherebbero perfino quelle con autobus sostitutivi verso Perugia centro e verso Terni». Tra le pieghe di Pendolaria emerge anche che in Umbria, dove viaggiano 70 treni, l’età del media materiale rotabile sfiora 19 anni, mentre i treni con oltre 15 anni di attività e 65,8 per cento.

@chilodice

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