giovedì 12 dicembre - Aggiornato alle 03:03
Il raffronto tra il disegno di Leonardo del 1473 e la realtà

Leonardo alla cascata delle Marmore: c’è il timbro del ministero, nasce comitato scientifico

Pubblicazione sul Bollettino d’Arte e mostra multimediale a Terni: obiettivo rilanciare il turismo culturale

di Massimo Colonna

Arriva il protocollo del ministero, la pubblicazione sul Bollettino d’Arte, la creazione di un comitato tecnico scientifico e il via ad una serie di eventi a Terni per promuovere quella che per il territorio si configura come una delle scoperte artistiche più importanti degli ultimi decenni. La visita di Leonardo alla Cascata delle Marmore, poi raffigurata nel disegno ‘Paesaggio con fiume’, trova anche la ‘firma’ del Mibact dopo che il 12 dicembre scorso anche Vittorio Sgarbi ha appoggiato la scoperta dello storico dall’arte Luca Tomio, nella conferenza stampa organizzata alla Fondazione Carit. «Ci sono tutti gli elementi – spiega Tomìo – per rilanciare il turismo culturale anche a breve termine».

Il protocollo del ministero Dunque arriva anche la presa di posizione del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo che non solo ha protocollato la scoperta ma ha previsto anche la prossima pubblicazione dello studio sull’organo ufficiale ministeriale, ossia il Bollettino d’Arte. Si tratta in sostanza della massima certificazione scientifica possibile in Italia in questo settore.

Il comitato Non solo: ma sta per partire anche il comitato tecnico scientifico promosso dalla stessa Fondazione Carit, che sarà composto da Tomìo, da Cristina Acidini, ossia la presidente dell’Accademia della Arti del Disegno di Firenze, poi Marzia Faietti, direttrice del Gabinetto dei Disegni e Stampe degli Uffizi dove è conservato il disegno, Elisabetta David, direttrice dell’Archivio di stato di Terni e Carmelo Petronio, geologo dell’università ‘La Sapienza’ di Roma. A presiedere l’organismo saranno invece Francesco Scoppola, direttore generale della Ricerca scientifica al Mibact, e lo stesso Sgarbi.

Parte il turismo culturale Ruolo da protagonista dunque anche per la Fondazione Carit che non solo ha messo a disposizione i fondi per arrivare alla mostra del 2020 alla Galleria Nazione dell’Umbria, ma anche per costituire un polo espositivo anche a Terni. Le parti sono al lavoro per organizzare forse già a fine gennaio una mostra multimediale che si svolgerà tra l’Archivio di Stato di Terni e Palazzo Montani Leoni, sede dell’ente del presidente Luigi Carlini. In più sempre all’Archivio per la primavera prossima è previsto un convegno internazionale sull’idrologia e la geologia del territorio, a cui sta lavorando anche la Regione tramite gli uffici del vice presidente della giunta Fabio Paparelli. Sempre in primavera è prevista un’altra iniziativa a Papigno del Fai, il Fondo Ambiente Italiano, guidato dalla presidente umbra Silvia Giani. A giugno prossimo poi, in tempo per il pieno della stagione turistica, ecco anche una mostra diffusa che comprende tutti i siti turistici e artistici del comprensorio ternano a partire proprio dalla Cascata delle Marmore.

Rilancio del territorio Dunque il rilancio del turismo nei piani scatterà prima del 2020, quando il disegno arriverà a Perugia nella sede della Galleria Nazionale. «Se per questioni di logistica – spiega Tomio – il disegno originale potrà arrivare solo nel 2020 la tecnologia multimediale ci permette di agire molto velocemente, a sostegno proprio del ritorno alla vocazione turistica del territorio che in tempi brevi andrà a rivitalizzare un’area che funge da attrattiva culturale appunto fin dal tempo di Leonardo. Con questa scoperta si possono riaccendere i riflettori su Terni e sull’Umbria meridionale. Sono sicuro che tutti, dai singoli cittadini alle associazioni fino alle istituzioni, Regione Umbria in testa, non faranno mancare il sostegno alla sfida che lancio grazie al sostegno dei vertici di Fondazione Carit. Credetemi. Si può fare». Intanto continuano anche gli studi. «Leonardo – prosegue Tomio – non è arrivato alle Marmore in elicottero e poi se n’è andato. Non era solo e bisogna capire ancora bene da dove provenisse. Sto seguendo molte piste, verso Calvi, verso Piediluco e il reatino, verso Spoleto, verso Roma. Si dovranno riscrivere tutte le dinamiche della sua biografia giovanile e ogni giorno aggiungo nuovi tasselli».

@tulhaidetto

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