venerdì 24 novembre - Aggiornato alle 12:27

Le carceri umbre sovraffollate e violente. Capanne 4ª in Italia per atti di autolesionismo

La contabilità della disperazione, tenuta puntigliosamente dalla Uil Penitenziari, restituisce un quadro a tinte fosche per quanto riguarda il 2010 delle carceri umbre: un suicidio, 19 tentati suicidi, 258 atti di autolesionismo, 13 aggressioni agli uomini e alle donne della polizia penitenziaria e 125 detenuti in sciopero della fame

Nel carcere di Capanne nel 2010 sono stati 146 gli atti di autolesionismo

di Daniele Bovi

Era il 20 gennaio del 2010 quando Ivano Volpi, 29 anni appena, decise di farla finita impiccandosi nell’infermeria del carcere di Spoleto dopo essere stato arrestato quattro giorni prima per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Un anno iniziato malissimo per le quattro carceri umbre (Perugia, Terni, Orvieto e Spoleto) e proseguito  tra mille problemi come il sovraffollamento, con tutto quello che comporta, e un’ormai cronica scarsità di operatori.

Contabilità della disperazione La contabilità della disperazione, tenuta puntigliosamente dalla Uil Penitenziari, restituisce un quadro a tinte fosche per quanto riguarda il 2010 delle carceri umbre, strutture che devono essere lo specchio più lustrato di tutti quegli Stati che ancora si vogliono definire di diritto: un suicidio, 19 tentati suicidi, 258 atti di autolesionismo, 13 aggressioni agli uomini e alle donne della polizia penitenziaria e 125 detenuti in sciopero della fame. In particolare sono stati ben 146 gli atti di autolesionismo che si sono verificati all’interno del carcere perugino di Capanne: un dato che piazza il penitenziario umbro al quarto posto in Italia dietro Firenze Sollicciano (302), Lecce (214) e Bologna (155). Sessantasette poi gli atti autolesionistici registrati a Spoleto, contro i 38 di Terni e i sette di Orvieto. Sei invece le aggressioni a Perugia, contro le tre a testa di Spoleto e Terni e l’unica di Orvieto. Sei i tentati suicidi a Perugia, Terni e Spoleto contro uno soltanto a Orvieto. Cinquantadue infine i detenuti in sciopero della fame contro i 59 di Spoleto, i 12 di Orvieto e i due di Terni.

Sovraffollamento Per quanto riguarda il sovraffollamento degli istituti di pena umbri invece la regione si piazza al dodicesimo posto in Italia con un tasso di sovraffollamento pari al 47,4%, ben lontano dall’81% di Puglia ed Emilia Romagna o al 77% della Calabria. In particolare al 31 dicembre 2010 erano reclusi 1.671 detenuti contro una capienza regolamentare che ne prevede 1.134. Nel dettaglio i dati aggiornati al 20 settembre vedevano Perugia con un indice di affollamento pari al 67,3% (589 detenuti presenti contro i 352 regolamentari), Spoleto con un affollamento pari al 44,37% (654 i detenuti presenti contro i 453 regolamentari), Orvieto faceva registrare un più modesto 18,9% (132 detenuti presenti contro i 111 regolamentari), mentre Terni mostrava addirittura negativo: a fronte di 344 posti disponibili infatti, i detenuti presenti al 20 settembre erano 341.

Il 2011 si apre come si è chiuso il 2010 «Il 2011 penitenziario – ha detto oggi il segretario generale della Uil Pa Penitenziari Eugenio Sarno – si apre esattamente come si è chiuso il 2010. In questi primi giorni, infatti, dobbiamo già registrare tre morti per cause naturali a Lecce, Frosinone e Livorno (ma probabilmente correlate allo stato detentivo), un suicidio all’Opg di Aversa il 4 gennaio e diversi momenti di violenza con la rissa di Porto Azzurro a fare da capofila. D’altro canto – continua Sarno – la presenza di 22.643 detenuti in più rispetto alla capienza massima, rilevata al 31 dicembre, è la fotografia più nitida dell’universo carcere e dell’anno che si è lasciato alle spalle, connotato da proteste, morte e violenza. E’ necessario adoperarsi perché si affermi una coscienza sociale rispetto al dramma penitenziario che, in tutta evidenza, non trova sufficiente attenzione da parte della quasi totalità del ceto politico, sempre più insensibile e distante verso una delle più drammatiche questioni sociali del Paese».

I DATI NAZIONALI

Nel 2010 le morti in carcere per cause naturali sono state 173. I suicidi in cella sono stati 66 (57 per impiccagione, 5 per asfissia con gas, 1 per recisone carotide, 2 per avvelenamento da farmaci, 1 per soffocamento da sacchetti di plastica). I detenuti suicidatisi in età compresa tra i 25 e i 35 anni sono stati 29; 20 quelli nella fascia di età tra i 35 e i 50 anni; 8 i suicidi in età compresa tra i 18 e i 22 anni; 9 gli ultracinquantenni. «Nell’86% degli istituti (176 su 205) – sottolinea la Uil Pa Penitenziari –  si è verificato almeno un tentato suicidio, per un totale complessivo di tentati suicidi in cella pari a 1.134. I detenuti salvati in extremis dal suicidio da parte della polizia penitenziaria sono stati 398. Gli atti di autolesionismo ammontano a 5603 (messi in atto in 192 diversi istituti)».

Scioperi della fame e tentati suicidi I detenuti che hanno fatto ricorso a scioperi della fame, in 181 penitenziari per protesta, sono risultati essere 6.875. Le manifestazioni di protesta collettiva invece sono state 601. Per quanto riguarda la diffusione sul territorio italiano dei tentati suicidi in carcere, una triste maglia nera va a Lecce (48) seguita da Livorno (47), Napoli Poggioreale (37), Roma Rebibbia (30) e Pisa (27).

Sovraffollamento La Uil Pa diffonde poi alcuni dati che aiutano a comprendere in quali criticità si dibatta il sistema penitenziario, sottolineando che «al 31 dicembre erano presenti 67.623 detenuti (64.700 uomini, 2.923 donne). La media nazionale dell’indice di sovraffollamento si è attestata al 53,5 %. La regione con il più alto indice di sovraffollamento è la Puglia (81,9%) seguita da Emilia Romagna (81,5%), Calabria (77,3 %), Lombardia (66,5%) e Veneto (65,5%)».

5 risposte a “Le carceri umbre sovraffollate e violente. Capanne 4ª in Italia per atti di autolesionismo”

  1. andrea ha detto:

    senza contare l’OMICIDIO di Aldo Bianzino…

  2. […] Umbria24.it si era occupata con un servizio sugli episodi di autolesionismo nelle carceri umbre, ripreso nel testo di un’interrogazione parlamentare a risposta scritta presentata dall’on. Rita Bernardini, membro commissione Giustizia. Clicca qui per leggerlo […]

  3. […] scorso era ristretti 519 detenuti a fronte di 352 posti letto».Umbria24.it si era occupata con un articolo sugli episodi di autolesionismo nelle carceri umbre, ripreso nel testo di un’interrogazione parlamentare a risposta scritta […]

  4. […] dal caso Bianzino la relazione si è articolata lungo le direttrici che portano alla recente interrogazione parlamentare scaturita dall’inchiesta di Umbria24.it sulle carceri umbre, fino all’ormai tradizionale, per i Radicali, Ferragosto in carcere. Secondo la Chiaramello il […]

  5. mirela ha detto:

    cosi dicono tutti che si trata di suicidi ma 20%sono omicidi la scorsa setimana ano amazato un detenutto che aveva 6 mesi da scontare con lo spaozolino da dentti, ma importa a qualcuno di questi poveraci che ano da scontare meno di un anno che devono vivere con la paura li dentro che sara il prosimo a erere amazato

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