martedì 26 marzo - Aggiornato alle 15:24

L’azienda ospedaliera in un reportage di ‘Care’, Orlandi: «Ricerca, tecnologia e umanità»

Ospedale Santa Maria della Misericordia (foto F. Troccoli)

‘Care’, la rivista sui costi dell’assistenza e risorse economiche, del ‘Pensiero Scientifico Editore’, sbircia e racconta le dinamiche di sviluppo e cambiamento che hanno coinvolto l’azienda ospedaliera perugina

Quali sono le principali criticità che ha affrontato e sta affrontando con successo nella realtà in cui opera?

Una delle priorità che ho dovuto affrontare è stata quella di trasferire,nel dicembre 2008, le attività della vecchia sede ospedaliera del Policlinico Monteluce al nuovo Polo Unico di Sant’Andreadelle Fratte. Non è stato semplice predisporre il cronoprogramma dei trasferimenti e promuovere una forte accelerazione delle procedure di gara collegate all’acquisizione di nuovi arredi, apparecchiature e tecnologie di ultima generazione, necessarie al trasferimento delle strutture sanitarie per un valore complessivo di oltre 30 milioni di euro. L’inaugurazione del nuovo Ospedale Unico di Perugia, avvenuta il 7 marzo 2009, ha rappresentato, oltre che un momento di soddisfazione personale e di tutti gli operatori, un evento storico, se si considera che si ha testimonianza di soli tre spostamenti dal 1305. Nel corso degli anni i lavori non si sono mai fermati, senza perdere di vista l’aspetto saliente della nostra attività: accogliere e curare i cittadini nel modo migliore possibile. Per fare questo ci siamo impegnati realizzando, d’intesa con l’Università, il nuovo assetto organizzativo dei Dipartimenti Sanitari Integrati, cercando di ridisegnare un nuovo modello di ospedale che persegua percorsi di innovazione organizzativa e tecnologica, privilegiando i livelli assistenziali più appropriati in relazione all’intensità di cure.

Quali sono i punti di forza e le caratteristiche distintive dell’Azienda Ospedaliera che dirige?

L’Azienda Ospedaliera di Perugia costituisce, per la presenza universitaria della Facoltà di Medicina e Chirurgia, un’Azienda ad Alta Specialità, polo didattico e di ricerca che, per il complesso di tecnologie, di specifiche professionalità che operano al suo interno, per capacità produttiva e tipologia di prestazioni offerte, rappresenta un punto di riferimento sia per i residenti umbri che per cittadini provenienti da altre Regioni. È composta da 51 Strutture Complesse, con 830 posti letto, in cui si effettuano 42.000 ricoveri, e da 25 sale operatorie, con una media di 20.000 interventi chirurgici e più di 9 milioni di prestazioni specialistiche. Nelle ultime settimane è stato eseguito il primo intervento di impianto di cuore artificiale, con prospettive di importanti opportunità terapeutiche per l’immediato futuro. L’Ospedale ha una dotazione di circa 2600 operatori che si avvalgono, nei percorsi di diagnosi e cura, delle tecnologie più avanzate. Degenze e servizi sono disposti su circa 130 mila mq di superficie destinate ad attività assistenziale e di ricerca scientifica, che riveste un ruolo molto importante come testimoniano gli autorevoli studi condotti in campo medico (ematologia, immunologia e genetica, oncologia) e chirurgico (chirurgia vascolare e dei trapianti). La peculiarità di un grande ospedale si misura anche dai percorsi attuati nei vari Dipartimenti. Nel Dipartimento dell’Emergenza ed Accettazione abbiamo promosso interventi di accorpamento organizzativo, come quello della riunificazione delle due rianimazioni in un’unica struttura, migliorando l’appropriatezza prescrittiva e dei ricoveri, con l’attivazione dell’Osservazione breve in Pronto Soccorso. Nei Dipartimenti Chirurgici sono state definite linee guida e stilate tutte le procedure operative relative al Percorso del Paziente Chirurgico, in coincidenza con l’attivazione e l’accreditamento del nuovo blocco operatorio composto da 11 sale e dalla Recovery Room. Nel Dipartimento Materno-Infantile, oltre all’innovazione strutturale e tecnologica, abbiamo promosso l’innovazione organizzativa e gestionale, promuovendo il rooming- in completo, l’attivazione del parto indolore garantito nelle 24 ore e l’integrazione organizzativa della Struttura Complessa Neonatale e UTIN. Il miglioramento del comfort e dell’umanizzazione di tutti i servizi dedicati alla donna ha portato al massimo riconoscimento con l’assegnazione di tre Bollini Rosa nel 2009, riconfermati nel 2012, da parte dell’Osservatorio Nazionale della salute delle Donne – ONDA. Grande attenzione viene inoltre dedicata alla gestione del dolore, con l’adesione al progetto dell’OMS ‘Ospedale Senza Dolore’. Un ulteriore punto di forza della nostra Azienda Ospedaliera è senza dubbio il percorso di Accreditamento Istituzionale Regionale ottenuto in tutti i servizi diagnostici e nella Radioterapia Oncologica, Blocco Operatorio, Servizio Immunotrasfusionale, nonché la certificazione del Laboratorio di Immunogenetica e Immunologia dei trapianti da parte dell’European Foundation for Immunogenetics (EFI), che ha portato anche ad accreditare il Dipartimento dei Servizi Radiologici e di Laboratorio, primo in Umbria, e alla pubblicazione di numerose buone pratiche nell’Osservatorio Nazionale AGENAS. Da ultimo, ma non come importanza soprattutto in questo momento di profonda crisi del Paese, occorre sottolineare che l’Azienda Ospedaliera di Perugia è un’azienda sanitaria solida dal punto di vista finanziario, che conferma anche quest’anno, per il settimo anno consecutivo, l’equilibrio di gestione con un bilancio di esercizio di oltre 314 milioni di euro. L’Azienda Ospedaliera di Perugia, tenendo ferma la barra dell’equilibrio economico, ha potuto ridurre drasticamente i tempi di pagamento dei fornitori che, partendo da oltre 300 giorni del 2006, nell’ultimo triennio vengono pagati entro 60-70 giorni per ben 180 milioni di euro per beni e servizi.

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