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domenica 3 luglio - Aggiornato alle 23:09

L’arte di essere «Gianni Kuperlo»: dal Trasimeno il fake con la kappa più famosa di Twitter

Davide Astolfi con Renzi

di M.Alessia Manti

Che i politici abbiano un profilo Twitter non fa più notizia. Contagiati dai social network, sono in molti a comunicare quotidianamente attraverso la loro pagina, cimentandosi con i linguaggi dell’openpolitica, come l’ha definita una ricercatrice dell’università per Stranieri di Perugia, Stefania Spina. Cioè, l’attitudine a creare dialogo e aggregazione proprio attraverso un tweet. In  parole povere, una sfida giocata sulla sintesi verbale per entrare a contatto con l’elettorato. Ci provano ma alla fine sono i loro alter ego che diventano delle vere web star. In gergo si chiamano «fake». Gianni Cuperlo, ex candidato alla segreteria del Pd, sul social dei cinguettii è Gianni Kuperlo. Dietro la K si cela Davide Astolfi, trentenne umbro del lago Trasimeno. A colpi di tweet dal sapore di una vera e propria supercazzola, in certi casi ha sbaragliato la concorrenza dei «profili tarocchi» che spopolano in rete.  Quasi 10.500 gli utenti che lo seguono. Tra questi Matteo Renzi, Pippo Civati, Laura Boldrini, Enrico Letta e anche lo stesso Cuperlo, a misurare il successo di questa operazione ludica.

La storia «Ho fatto il fake per puro divertimento una sera di inizio luglio, vedendo che non era su twitter – racconta Davide -, all’inizio quindi ho cercato di fingermi lui e ho cominciato a scrivere tweet verosimili, ma uno sveglio lo capiva che erano prese in giro cose tipo: ‘la leadership del PD deve essere diffusa nella base, lieve, quasi inesistente: per questo mi sono candidato‘». Dal divertimento al super divertimento il passo è breve. «La sera stessa in cui ho creato il profilo ho cominciato a seguire i giornalisti ed i parlamentari  – continua – e la mattina dopo è cominciata la guerra: tutti che si chiedevano se era un fake o no, e siccome scrivevo cose divertenti, tutti quelli che avevano capito, tipo Claudio Cerasa, si sono messi a lodare che ero meglio di Cuperlo vero». Quel giorno, con i riflettori puntati addosso, Gianni Cuperlo  (ancora la K non era stata introdotta) ha scritto qualcosa come 100 tweet.  «I bersaniani più realisti del re quel giorno stesso hanno cominciato a scrivere che non facevo ridere, mentre un parlamentare ha scritto che Cuperlo stesso mi stava leggendo e si divertiva moltissimo».

Se telefonando… E infatti, ad un certo punto, succede che il Cuperlo vero chiama il suo fake. «Un giorno mi squilla il cellulare. Era lui – racconta Davide -, aveva avuto il mio numero da Anna Ascani, la deputata umbra, mia amica». «Mi ha chiamato per complimentarsi e per dirmi che lo divertivo tanto ma mi chiedeva solo di non esagerare nel farmi scambiare per lui, perché ancora non era su twitter ma ci sarebbe presto approdato». Valanga di ironia apprezzata Cuperlo al suo fake ha chiesto addirittura di dedicare un tweet a quella telefonata per dire che «il vero Cuperlo aveva apprezzato la parodia».

Una K alla riscossa A luglio il Cuperlo reale approda su Twitter. Come farsi scappare l’occasione? Ed ecco il cinguettìo, con la prima K: «Kuperlo scambiato per Cuperlo». Con l’arrivo del vero Cuperlo sul social network alato l’attenzione sul personaggio e sul suo fake cresce. «L’Ansa e Repubblica, continuavano a rimpallare le mie supercazzole come tweet del vero Cuperlo – prosegue  – tanto che gli causai anche un piccolo incidente diplomatico perché scrissi che ero d’accordo con Epifani (che aveva detto che la corda del governo poteva spezzarsi) e bisognava trovare metodi più certi della corda per il suicidio del PD».

Lo stalker di Renzi Dalla sua tastiera Davide alias Gianni Kuperlo è  riuscito a cavalcare anche le problematiche interne al Pd. Memorabile la sessione di domande alternative per il neo segretario del partito Matteo Renzi, organizzata attraverso l’hashtag #hadetto Dalema  – all’interno di #Matteorisponde – che riprendeva la polemica tra Massimo D’Alema e Matteo Renzi. Un esempio per tutti: « che vai a far spesa all’Esselunga invece che alla Coop. Confermi, @matteorenzi?». Non contento, anche con Renzi Kuperlo ha avuto un incontro ravvicinato. Durante la tappa umbra della sua campagna elettorale si è fatto una foto con Davide e l’ha twittata sul suo profilo ufficiale. Il fake raccoglie elogi anche stavolta.

Dai tweet alla competizione  Pian piano la fase di chi lo scambiava per quello vero è andata scemando, ed è cominciata la fase ‘competizione’, in cui  i giornalisti scherzavano sul fatto che Cuperlo vero fosse  talmente dimesso e timido che il suo fake registrasse più follower di lui. La fase successiva è stato l’upgrade dell’uso di twitter da parte di Cuperlo. «Credo abbia dato in gestione la comunicazione ad una piccola società, per cui mi ha superato come follower, ma nel frattempo la “letteratura” su Cuperlo era talmente vasta che sono nati anche gli altri fake del PD, come Renzo Mattei e Piwati.

E non è finita qui Con la campagna elettorale entrata nel vivo «il fake è diventato così noto ormai che neanche me le ricordo tutte le volte in cui in tv o in radio hanno chiesto a Cuperlo di me: lui intelligente ha capito che gli faceva gioco e mi lodava sempre». E adesso che le Primarie del Pd sono finite, con la vittoria schiacciante di Renzi, cosa direbbe Kuperlo? «Beh, che perdere è di sinistra e vincere e di destra». «Ma non abbiate timore – assicura Davide -, Kuperlo continuerà a guidarvi verso il progressismo. Qua in Siberia è freddo ma mi hanno fornito la wi-fi».

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