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mercoledì 26 gennaio - Aggiornato alle 18:21

Lakota Sioux nell’allevamento umbro di bisonti per doppio rituale: «Guariamo la terra per guarire l’uomo»

Canti e percussioni per omaggiare l’animale sacro per i nativi americani arrivati dal South Dakota: «Per noi non sono cibo»

©Fabrizio Troccoli

di C.F.

«Non abbiamo mai visto i bisonti come cibo, come una risorsa, bensì come la fonte per arrivare a capire il mistero più alto, più sacro. Osservateli, guardate come si muovono, loro custodiscono le istruzioni originarie della vita e della terra». Lo ha detto uno dei nativi americani Lakota Sioux arrivato in Umbria dal South Dakota insieme a una delegazione di indiani d’America per visitare  l’allevamento di bisonti di Massimiliano Gatti a Olmini di Panicale, l’unico presente in Italia.

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Lakota a Panicale per i bisonti Una decina di nativi ha, prima, visitato il Museo di Pietrafitta, dove sono stati accolti dalle autorità regionali e comunali, presente il vicepresidente Roberto Morroni e il sindaco Giulio Cherubini, dopodiché la delegazione ha raggiunto l’allevamento di Olmini dove ad attenderli c’erano circa 300 persone tra appassionati di indiani d’America, residenti e semplici curiosi, ai quali hanno spiegato il valore sacro che i nativi attribuiscono al bisonte: «A casa mia ho dei bisonti, perché quando cammino sulla terra, vedo cosa noi esseri umani gli abbiamo fatto, alla nostra terra, che ora ha bisogno di guarire e siamo certi che una volta che la terra tornerà sana anche noi potremo considerarci guariti». Nell’allevamento di Gatti la delegazione di Lakota ha anche praticato due rituali, due preghiere sostanzialmente, consistite in canti accompagnati da percussioni.

@chilodice

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