martedì 25 giugno - Aggiornato alle 03:35

La scopa della Befana alza le polveri sottili: da Perugia a Terni torna lo smog

Pm10 oltre valore limite, primi sforamenti del 2019 nel weekend dell’Epifania: a Borgo Rivo il dato peggiore

 

di M. R.

Primi sforamenti del 2019 del valore limite di Pm10 in entrambe le province dell’Umbria.

Smog Il sogno di un’aria più pulita, accompagnato magari pure dalla possibilità di circolare con qualunque mezzo privato, senza limiti di orario, e senza dover badare alla classificazione del motore, è sfumato in pochissimi giorni. Il vento che ha spazzato via il 2018 e dato il benvenuto all’anno nuovo era riuscito ad allontanare un po’ di smog, regalando una tregua, dall’inquinamento da polveri sottili, persino alla città di Terni.

Inquinamento Evidentemente però la scopa della Befana ha avuto i suoi effetti; quel mezzo è un Euro 0 di sicuro e ha fatto di nuovo schizzare i valori di Pm10, tornati a salire proprio nel fine settimana dell’Epifania in tutta la regione. Nella black list sempre le centraline ternane di Maratta, Le Grazie e Borgo Rivo, con quest’ultima che nella giornata di sabato ha toccato quota 93 microgrammi, il dato peggiore. Sforamenti anche nel Perugino, ma con valori decisamente inferiori, qui maglia nera è la zona di Ponte San Giovanni: il relativo dispositivo Arpa ha segnato numeri da bollino rosso (scarsa qualità dell’aria) sia il 5 che il 6 gennaio, senza però mai salire oltre i 55 microgrammi. Ha fatto peggio solo la zona della Cortonese, ma nella sola giornata di domenica, quando ha raggiunto 59 microgrammi.

Interattivo: le aree urbane e industriali dell’Umbria in cui si sono registrati i superamenti limite del valore di Pm10 nell’aria. Clicca sulle icone per visualizzare i singoli valori

Elaborazione grafica Fabrizio Troccoli-Fonte dati:Arpa Umbria

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