mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 20:40

La moglie di Carmelo Imbriani al Chianelli di Perugia: «Avrebbe continuato nel Benevento»

Il Chianelli - foto Fabrizio Troccoli

Di raccontare al microfono della Rai e delle altre tv presenti, le emozioni per lei speciali, Valeria Imbriani, non ha voluto saperne. Troppa la commozione, infiniti i ricordi per un lungo periodo di speranza e di dolore.

I ricordi Valeria ha ugualmente ricordato i lunghi mesi della malattia che colpirono suo marito Carmelo già grande promessa del calcio italiano, ai tempi in cui si affacciò in seria A con la maglia del Napoli, ed infine allenatore di grandi qualità umane e tecniche che era entrato da poco nel mondo dei “docenti” della panchina. «Ho conosciuto Carmelo quando si è trasferito a Benevento per intraprendere un percorso importante nella sua carriera sportiva – ricorda Valeria intervistata dall’ufficio stampa dell’azienda ospedaliera di Perugia -. Una volta attaccate la scarpe al chiodo, è rimasto nell’ambiente e sicuramente avrebbe continuato a dare una grande apporto alla società del Benevento, che lo considerava e lo considera un campione di serietà e professionalità». La moglie di Imbriani avrebbe anche espresso il desiderio che un’ala del Chianelli fosse dedicata a lui.

L’appuntamento Accompagnata dall’addetta stampa del Benevento, Valeria Imbriani ha partecipato alla consegna delle magliette che le società di Lega Pro hanno voluto donare ai bambini ricoverati nella struttura complessa di Pediatria Oncologica, diretta da Maurizio Caniglia. Il team delle giornaliste sportive guidate da Gaia Simonetti, responsabile dell’ufficio comunicazione della Lega Pro di Firenze, ha poi visitato le strutture del Residence Chianelli, dove, presente anche l’assessore allo sport del Comune di Perugia Ilio Liberati, è avvenuta la cerimonia semplice, ma commuovente con la consegna di palloni, magliette e altri indumenti sportivi. Era presente anche Alessandra Borgonovo, figlia del ex calciatore morto di sla nei mesi scorsi, che ha letto il messaggio del presidente della lega Pro, Mario Macalli. «Siamo venuti in punta di piedi per portare l’abbraccio ai medici, agli operatori sanitari, e genitori e bambini in cura di tutte le nostre squadre. Grazie per la disponibilità e per averci concesso l’opportunità di regalare tutti voi un sorriso. Appena sarà possibile vorremo ricambiare il vostro invito ed invitare tutti nei nostri stadi»

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