martedì 23 luglio - Aggiornato alle 19:40

La denuncia: «La targa di Peppino Impastato come spazzatura». Comune: «L’abbiamo restaurata»

Il simbolo della libertà di stampa contro la mafia nella città del festival del giornalismo come un rifiuto

La targa di Peppino Impastato in stato di abbandono

Che sia diventato un rifiuto l’ha denunciato un consigliere dell’opposizione a Perugia. Tommaso Bori, quota Pd in consiglio comunale, con alcune immagini ha denunciato lo stato di abbandono della targa che questa città ha voluto dedicare a Peppino Impastato, giornalista barbaramente ammazzato a Cinisi il 9 maggio del 1978, per mano della mafia.

La ricostruzione Nel 2010, l’allora amministrazione comunale, in collaborazione con il festival del giornalismo affisse la targa su un masso in travertino, nella piazza della Rupe, al Pincetto, vicino a un albero d’ulivo messo a dimora insieme al piccolo monumento, in segno della lotta alla mafia e del diritto all’informazione. E’ di pochi giorni la fotonotizia del consigliere Bovi che scrive sul poprio profilo Facebook: «La memoria di Peppino Impastato e di tutti i giornalisti morti per mano della Mafia ha un valore o può essere trattata come spazzatura? Questa è la domanda che mi sono fatto quando ho chiesto di vedere che fine avesse fatto la targa alla memoria delle vittime della mafia apposta dal Comune di Perugia e dal International Journalism Festival: è rotta in più punti, distrutta dagli spostamenti, sporca di vernice e dimenticata in mezzo ad erbacce e rifiuti. Va bene così?». A quel post ha risposto l’organizzatrice del festival Arianna Ciccone: «Possiamo rifarla» e il presidente di Libera Umbria: «Se non lo dovesse fare il comune, ci penserà Libera. La memoria non può essere una passerella per il politicamente corretto, ma ha bisogno di persone che capiscano il valore di certi luoghi e che siano conseguenti nel rispettarli e farli conoscere».

La risposta Tra gli altri ha risposto anche il Comune, prima ringraziando e informando che si sarebbero allertati gli uffici per le verifiche del caso, poi comunicando, anche attraverso una nota stampa che «a seguito del sopralluogo si informa che la targa posizionata nei giardini del Pincetto è stata restaurata dall’amministrazione comunale già da un paio di mesi. Al momento è custodita presso il Cantiere in attesa che siano terminati i lavori nell’area e si possa ricollocare nei giardini a memoria del sacrificio di coloro a cui è dedicata»

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