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domenica 17 ottobre - Aggiornato alle 23:08

Invalido all’80% da oltre un anno senza lavoro: la protesta fa il giro dell’Umbria

Il grido d’aiuto dell’uomo che si sposterà di paese in paese per far valere la sua causa: «Nessuno ci ascolta»

di Maria Giulia Pensosi

«A seguito di un intervento chirurgico sono stato licenziato, pensavo mi avrebbero ricollocato altrove, ma sono passati quasi dieci mesi e tutto tace» questo il grido d’aiuto di un cittadino ternano con invalidità all’80% e senza posto di lavoro. Da venerdì l’uomo, insieme ad altre persone nella sua stessa situazione, si sposterà di città in città per far sì che la sua voce e quella di altri invalidi venga ascoltata.

Manifestazioni in tutta la regione «L’Umbria non è una regione per invalidi» si legge sullo striscione che accompagnerà il cittadino ternano nella sua crociata. «Sono sempre stato un gran lavoratore ma con la schiena a pezzi, come è ora, non mi è più possibile svolgere diverse attività – racconta a Umbria24 Stefano Morlupo -. Da Palazzo Spada era arrivata la promessa che si sarebbero occupati del mio caso e di quello delle persone che stanno nella mia stessa situazione, ma non è stato così, siamo e sono ancora in stallo». Per questo da venerdì mattina il cittadino ternano si recherà in diverse città umbre con volantini e striscioni sperando di essere ascoltato: «Chi governa e potrebbe fare qualcosa non fa niente, diverse città andranno alle elezioni, bisogna che le cose cambino». Ultima manifestazione a Terni insieme al neo comitato Invalidi.

Invalidità e legge 68 Il Partito democratico di Terni presenterà un atto di indirizzo in cui «chiederà – riferisce a Umbria24 Francesco Filipponi, capogruppo Dem in consiglio comunale – l’audizione di queste persone nell’ambito delle politiche del Welfare». Focus sul tema della disabilità e delle barriere architettoniche in città: «Con il cittadino – continua il vertice Dem – abbiamo parlato sia della legge 68 e delle sue applicazioni, sia delle barriere architettoniche in città a partire dai problemi di fruibilità delle strade per le persone con disabilità».

 

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